Tav, Grassi: "Nodavia insorge contro Rfi e Italferr. I problemi sono sul piatto e la miglior cosa sarebbe bloccare i lavori e abbandonare il progetto attuale"

"Anche un bambino se ne renderebbe conto"

"Dove sono finite tutte le sicurezze espresse da Ferrovie e costruttori durante i sopralluoghi dei consiglieri nei cantieri ? Il Sindaco intende firmare l’ordinanza per bloccare i lavori ?" Lo afferma il consigliere Tommaso Grassi

 

 

“La notizia che Nodavia sia insorta contro RFI e Italferr sui lavori del nodo dell’Alta Velocità di Firenze comunicando ritardi, problemi tecnici, modifiche e varianti necessarie, maggiori costi del 30 % e anticipando la possibile richiesta di indennizzo, non ci sorprende tanto nel merito dei rilievi che da anni il comitato, i movimenti e singoli cittadini che si sono occupati di TAV a Firenze hanno ben denunciato e preannunciato, quanto per il fatto che si voglia continuare a trovare comunque un modo per portare avanti l’opera del sottoattraversamento e della Stazione Foster quando anche un bambino si renderebbe conto che la miglior cosa sarebbe bloccare i lavori definitivamente e abbandonare il progetto attuale in sotterranea. Entro il 15 maggio - prosegue Grassi- partiranno a scavare con la Monnalisa. Le terre non sono un problema le porteremo nei luoghi previsti dal progetto. La Fortezza non correrà alcun rischio, tutte le misure di sicurezza durante lo scavo sono pronte – . Queste sono solo alcune delle affermazioni che i tecnici di RFI, di ITALFERR e di Nodavia ci hanno ripetuto a pappagallo ad ogni sopralluogo che come consiglieri comunali abbiamo effettuato nei cantieri negli scorsi mesi. Possibile che tutti non sapessero come stavano realmente le cose ? Dove sono finite tutte le sicurezze espresse da Ferrovie e costruttori durante i sopralluoghi dei Consiglieri nei cantieri ? Possibile che da parte del Comune e delle altre istituzioni si sia voluto chiudere entrambi gli occhi per non approfondire e chiarire i dubbi sollevati e poi scoprire che i lavori non potevano iniziare e che il progetto del tunnel e della stazione erano portati avanti senza alcuna garanzia per i cittadini e per la Città ? I soldi che dovevano arrivare nelle casse del Comune dall’accordo del 3 agosto dello scorso anno e di cui abbiamo perso ogni traccia, sono per caso serviti per non approfondire tutti gli interrogativi che Consiglieri comunali, i rappresentanti e i tecnici del comitato No Tunnel TAV e i singoli fiorentini hanno ripetutamente sottoposto all’attenzione dell’Amministrazione comunale? Sorprende peraltro scoprire nella corrispondenza epistolare come Nodavia proponga alle Ferrovie persino di gestire le terre di scavo come rifiuti, in attesa di una modifica della normativa vigente: si propone con un foglio di carta di trasformare quello che oggi è rifiuto in terra su cui far crescere dell’erba verde. Non è poi così difficile dimostrare che il nodo di Firenze dell’Alta Velocità è da considerarsi pericoloso, dannoso, inutile ed estremamente costoso e come tale non può esser portato avanti a colpi di modifiche normative, ignorando i rischi e i pericoli per la popolazione, l’ambiente e i monumenti della Città, o sprecando inutili risorse economiche facendo raddoppiare, triplicare i costi rispetto a quello iniziale, soprattutto quando in tutto il Paese si parla di spending review e di contenere gli sprechi in ogni settore. Ormai la verità è venuta alla luce, i problemi sono sul piatto e sorge spontaneo chiedersi come intende agire nell’interesse della Città, il Sindaco e l’Amministrazione comunale: nel 2010 Renzi fu chiaro a dire che se si metteva in dubbio tempi e modalità di esecuzione dell’opera avrebbe immediatamente firmato l’ordinanza per bloccare i lavori. – conclude Grassi – A questo punto ci chiediamo cosa aspetti a firmarla viste le assai scarse garanzie per Firenze e i fiorentini che emergono dalla lettera di Nodavia e un quadro assai diverso da quello che è stato raccontato finora alla Città dai fautori più integerrimi del sottoattraversamento dell’Alta Velocità.”
 

(lb)