Maggio musicale, Grassi e De Zordo: "Si firma una cambiale in bianco con un immobile ancora da finire di costruire edificato su un terreno di proprietà ancora privata"
“Fa sorridere che il Comune di Firenze decida di conferire quota parte del Nuovo Parco della Musica alla Fondazione del Maggio Musicale Fiorentino, quando la costruzione ancora deve esser completata, ancora senza finanziamenti per il secondo lotto da 100 milioni circa, e che peraltro è stato edificato su un terreno che ancora non è di proprietà pubblica, ma di Ferrovie dello Stato”. Lo affermano i consiglieri Tommaso Grassi e Ornella De Zordo.
“Con questa ennesima delibera si è creato un meccanismo perverso per il quale si innesca una reazione a catena, degna della migliore ‘Fiera dell’Est’ per la quale il Comune per acquisire il terreno su cui è edificato il Nuovo Teatro del Maggio deve rilasciare la concessione edilizia alle Ferrovie per la cementificazione dell’area delle ex-Officine di Porta al Prato, o pagare 14 milioni di euro che non ha in cassa e che difficilmente potrà recuperare, ma tutto ciò non sarà comunque sufficiente ad ottenere le condizioni per il conferimento alla Fondazione. Infatti sarà necessario anche accatastare l’immobile che per adesso è come se fosse inesistente secondo gli uffici catastali in quanto incompleto” hanno aggiunto.
“Come abbiamo appurato stamani non sarà possibile addivenire, anche nel migliore dei casi, al conferimento prima della primavera del 2013: e allora perché questa delibera? Solo ed esclusivamente per allungare l’agonia della Fondazione e rinviare solo momentaneamente il commissariamento? Non si risolvono i problemi del Teatro e della Fondazione rinviando tutto al prossimo anno – concludono De Zordo e Grassi-. Certo, per allora sapremo quale sarà il futuro del Sindaco Renzi, ma anche se lui dovesse prendere il volo per Roma, il Maggio, la Città di Firenze e i fiorentini rimarrebbero quie i loro problemi non sarebbero in alcun modo risolti”.
(fdr)