Maggio musicale, Gruppo PdL: "Renzi regala alla Colombo 26 milioni di euro dei fiorentini"

Stella e Torselli: "Sindaco e sovrintendente per evitare brutte figure e commissario usano i vecchi e peggiori metodi della politica"

Questo l’intervento del capogruppo PdL Marco Stella e del presidente della commissione controllo Francesco Torselli

“Renzi regala alla sovrintendente Colombo 26 milioni di euro, tutti soldi dei fiorentini per evitare il commissariamento e la brutta figura di entrambi.
Incapaci di risanare il Maggio musicale, Renzi e la Colombo scelgono di usare i peggiori vezzi della vecchia politica conferendo immobili per salvare i bilanci, ripianare i debiti ed evitare il commissariamento.
Renzi, molto più impegnato a candidarsi alle primarie per il centrosinistra a livello nazionale che a fare il sindaco di Firenze, non può oggi fare la brutta figura di farsi commissariare il teatro e ammettere le sue incapacità, così preferisce far pagare a tutti i fiorentini la scelta sbagliata della Colombo e l’incapacità della stessa sovrintendente di risanare il Maggio.
Oggi anche la sovrintendente Colombo ammette il suo fallimento e la crisi economica che sta vivendo il nostro teatro, infatti in una lettera inviata al Sindaco il 19 giugno di questo anno scrive:
“ la situazione patrimoniale al 31/12/2009 palesemente esplicitata nella nota n. 7885 del 24 giugno 2010 del ministero per i beni e le attività culturali che riconduceva il patrimonio disponibile, a tale data a - € 5.732.437 si è aggravato con i risultati di bilancio relativi agli esercizi 2010 ( - € 8.358.042) e all’approvazione del bilancio 2011 ( - € 3.3326.385) attestando al 31/12/2011 un definito patrimoniale indisponibile pari a€ 17.830.139”
Non solo la Colombo ammette il fallimento gestionale, come dimostrano i bilanci, ma chiede al Sindaco 26 milioni di euro per evitare il fallimento.
Infatti oggi senza il conferimento di parte del nuovo Teatro della musica il commissario sarebbe sicuro,così come previsto dall’art. 21 del D.Lgs. 29 giugno 1996 n. 367: “lo scioglimento del consiglio di amministrazione della fondazione quando i conti economici di due esercizi consecutivi chiudono con una perdita del periodo complessivamente superiore al 30% del patrimonio disponibile ovvero sono previste perdite di patrimonio disponibile di analoga gravità”.
Dal 2004 ad oggi la Fondazione del Maggio Musicale fiorentino ha perso 30 milioni di euro, Una gestione fallimentare, salvata soltanto nel 2006 con la vendita dell’immoble dell’ex Longinotti, e nel 2009 con il conferimento degli immobili comunali del teatro Goldoni e il complesso edilizio di piazzale delle Cascine destinato a sala prova dell'orchestra, oggi si tenta di salvare ed evitare il commissario conferendo parte del nuovo parco della musica, e domani?
Come dimostrano gli anni seguenti, con bilanci chiusi con perdite sempre più importanti, le vendite immobiliari ed il conferimento degli immobili hanno effetti positivi sul breve periodo, ma se non si effettuano degli interventi strutturali la situazione per il teatro del Maggio non può cambiare.
Occorre eliminare gli sprechi, razionalizzare le spese, aumentare ricavi da biglietteria e contributi dei privati, altrimenti il maggio Musicale è destinato a chiudere.
Forse Renzi e la Colombo sono le facce nuove, ma i metodi sono i soliti vecchi metodi della vecchia politica, i peggiori”.

(fdr)