Bilancio, Grassi: "Ancora 26,5milioni di euro di mandati a pagamento del 2011 da mandare alle aziende per un totale di 29,2milioni. E mancano ancora le fatture del 2012"
“Mancano ancora da saldare da parte del Comune di Firenze, ben 26,5 milioni di euro di mandati di pagamento emessi a favore delle ditte che hanno fatto lavori e realizzato opere negli anni passati a Firenze". Lo afferma il consigliere comunale Tommaso Grassi leggendo la risposta alla interrogazione che è arrivata dall’assessorato al Bilancio. "A questi vanno aggiunti poco meno di 3 milioni di mandati per l’anno 2012 e tutte quelle fatture già pervenute al Comune ma per le quali manca ancora l’emissione del mandato di pagamento e dell’atto di liquidazione. Una situazione numerica, incontrovertibile che mette il Comune sull’orlo del baratro, e ci fa dire che continuando così il Comune rischia di fare il passo più lungo della gamba. Se è da un lato vero che il patto di stabilità imposto dal Governo nazionale limita e penalizza la possibilità da parte del Comune di poter pagare le fatture alle ditte che hanno realizzato lavori e opere, gli oltre 16 milioni di euro di spese correnti, ovvero per i servizi, che non sono stati ancora pagati, lasciano qualche dubbio anche in merito alla liquidità a disposizione del Comune. E' poi innegabile che continuare incuranti delle conseguenze per i conti del Comune e per le ditte che svolgono i lavori ad aprire nuovi cantieri e a contrarre nuovi e maggiori spese che non possono poi esser saldate, rappresentano un rischio e un azzardo da parte dell’Amministrazione che difficilmente possiamo condividere. Cessione di credito alle banche, bonus con il patto di stabilità orizzontale, taglio della spesa corrente, aumento delle tasse e tariffe, rinvii nei pagamenti delle fatture anche di 2 o 3 anni sono tutti provvedimenti che possono dilazionare nel tempo il problema ma prima o poi andrà fatto un bilancio e riallineato il più possibile il periodo che intercorre tra l’assunzione della spesa e il pagamento delle fatture altrimenti se questo aumenterà esponenzialmente si arriverebbe al blocco sia del sistema delle aziende che degli investimenti del Comune – conclude Grassi –. Se il Comune non cambia strada, l'Amministrazione Renzi continuerà ad ipotecare il futuro e a compromettere i conti del Comune: infatti se è vero che i Sindaci cambiano ogni 5 anni, i cittadini rimangono e non vorremmo che essi debbano pagare troppo salato il conto per quanto sta accadendo adesso a Firenze.”
(lb)