Bilancio, Grassi: "Nonostante il sindaco e l'assessore Petretto abbiano detto che i conti sono a posto, già ora si ipotizza di alzare l'Imu a settembre e aumentare le tariffe dei servizi dal 2013"
“Nonostante che per settimane, all'indomani delle dimissioni dell'Assessore Fantoni, sia il Sindaco che il subentrato Assessore Petretto abbiamo ripetutamente dichiarato alla Città che i conti erano a posto e che non vi erano problemi di stabilità per il Comune, durante l'audizione di stamani in Commissione Bilancio non è stato nascosto che si pensa ad alzare l'aliquota dell'IMU a settembre e si da quasi per certo l'aumento delle tariffe dei servizi a partire dal 2013”. Lo afferma il Consigliere comunale Tommaso Grassi
"Avremo 11 milioni in meno di entrate dall'IMU così come ipotizzato dal Comune ma non dallo Stato, il cui impegno a riequilibrare la differenza è assai labile, la tassa di soggiorno ha subito una diminuzione di qualche milione di euro in proiezione, gli oneri di urbanizzazione sono ancora quasi al palo, non fanno che aumentare gli arretrati dei pagamenti delle opere realizzate che il Comune non riesce a pagare alle ditte, nei prossimi mesi si provvederà a ridurre la spesa corrente e difficilmente sarà possibile non toccare i servizi alla città anche nei settori del socio-sanitario e dell'educativo, si provvederà a utilizzare la cessione del credito ad istituti bancari e la innovazione del patto di stabilità orizzontale, tutti interventi che comprometteranno e vincoleranno sicuramente i prossimi bilanci – ha aggiunto Grassi –. Un panorama tutt'altro che roseo, che se è innegabile che sia in parte frutto di una condizione generale di attacco alla spesa degli enti locali da parte del Governo Monti, che agisce peraltro con l'avvallo sia del PD che del PDL, che mette in difficoltà non solo Firenze, e che naturalmente non rende affatto la situazione semplice, dall'altra la mancata adozione dei provvedimenti di risanamento o il ritardo che si sta registrando in alcune scelte che il Comune potrebbe mettere in atto rendono l'Amministrazione comunale complice di non saper affrontare questa situazione tempestivamente: si preferisce continuare a negare le reali condizioni, a rinviare nel tempo i provvedimenti, a non bloccare la spesa conducendo il Comune verso il baratro e ipotecando il futuro della Città”.
“Non vorremmo che siano motivi elettorali e la necessità di non adottare provvedimenti impopolari a guidare la gestione della cosa pubblica del Sindaco e della sua Amministrazione in questo ultimo periodo” ha concluso il consigliere.
(fdr)