Parcheggi interrati sotto piazza del Carmine e piazza Brunelleschi, De Zordo e Grassi: "A chi i benefici e chi pagherà i costi stratosferici?"

"Il Comune non li vuole pertinenziali e saranno ovvi attrattori di traffico. Meucci smentisce il Sindaco che dà per fatta la cosa: l'iter è appena iniziato"

Questo l’intervento dei consiglieri Ornella De Zordo e Tommaso Grassi
 

“Parcheggi interrati sotto due piazze del centro storico di Firenze come il Carmine e Brunelleschi: prima di procedere con operazioni così imponenti sarebbe bene chiedersi quale il rapporto costi/benefici. E sopratutto chi si accolla i costi e a chi vanno i benefici. Ma ormai l'abbiamo capito: il nostro sindaco non ama affatto lavorare tenendo presente il quadro complessivo della cittào valutare le conseguenze delle sue decisioni, ma è irresistibilmente attratto dagli interventi-spot, come se la città fosse costituita da tante particolarità sconnesse l'una dall'altra e non un insieme dove le modifiche sulle singole parti hanno ripercussioni sul resto.Certo così fa prima.
Così, senza un Piano del traffico urbano e senza un Piano della sosta, accoglie con commenti entusiastici l'idea di realizzare due parcheggi interrati sotto due piazze del centro storico. E non si tratta di parcheggi pertinenziali, come ha ben chiarito l'A.C. rispondendo all'Osservazione che il Quartiere 1 aveva fatto al Piano Strutturale chiedendo che almeno si realizzassero parcheggi per residenti e quindi non attrattori di traffico. Invece no, la destinazione è aperta. Quel che è certo è il costo altissimo che si dovrà pagare per poterli utilizzare: più di 50.000 euro se si vuole acquistare uno dei 34 box sotto piazza del Carmine e dalle 3 alle 4 euro l'ora per la sosta. Chi si potrà permettere simili tariffe? Evidente che la selezione non avverrà su base residenziale ma esclusivamente per classe sociale. D'altra parte il meccanismo del project financing, se fatto a regola d'arte, non consente certo a chi investe di rimetterci, e in questo caso non dubitiamo che la nuova efficiente gestione di Firenze parcheggi e la Trevi spa vorranno ben rientrare di quei 28 milioni di euro cheè la stima del costo dell'operazione;e con un profitto, sennò che operazione economica sarebbe? Non a caso la proposta l'hanno fatta loro.
Ma la cosa che lascia sconcertati è la prevista apertura della ztl di Oltrarno per consentire il parcheggio in piazza del Carmine,con la porta telematica spostata. Non si dovrà mica rimpiangere l'ex vicesindaco Matulli che nel lontano maggio 2006 sosteneva invece che il parcheggio sotterraneo sarebbe stato vincolato a pertinenziale e pertanto non ci sarebbe stata "nessuna riapertura della ztl anche perché è impensabile un’ipotesi di questo tipo in una zona come è l’Oltrarno”?
Siamo sicuri che non c'è un'alternativa meno salata e più 'democratica' per eliminare le macchine dalle piazze del entro storico? E magari più in linea con quell'idea di città da pedonalizzare che ogni tanto emerge nelle proposte del sindaco e ogni tanto sprofonda in perfette contraddizioni? Non lo sapremo mai, perché qui mica si perde tempo a mettere a confronto soluzioni diverse. Sembra che da un lato ci siano le proposte sponsorizzate dal sindaco e dall'altra solo parole vuote. Dunque pagheremo, e a caro prezzo, il progetto che il committente/progettista/gestore, facendo il suo ovvio interesse, ha lanciato e che il sindaco entusiasticamente ha già accolto, prima ancora che parta l'iter che il Comune è tenuto a seguire e che l'assessore Meucci ci ha illustrato in aula”.

(fdr)