Italy open tour, Grassi e De Zordo: "20 dipendenti senza stipendio, annullata la licenza e ora monopolio di una sola società"

"Che il Comune non si si difeso al Consiglio di Stato equivale ad un'ammissione di colpa"

 

"Ci sono 20 dipendenti senza stipendio, dopo un anno di cassa integrazione, alla società è stata annullata la licenza di effettuare il servizio turistico e rimane una sola società in monopolio a gestire l'intero servizio in Città" Lo affermano i consiglieri comunali Tommaso Grassi e Ornella De Zordo. "Inaccettabile che l'Amministrazione comunale non intervenga per risolvere questa situazione che mette in ginocchio dei lavoratori da un giorno all'altro visto che ha precise responsabilità per aver permesso che una ditta per 3 anni lavorasse senza che le necessarie autorizzazioni fossero in regola. L'intero settore del servizio turistico con bus nel centro cittadino poteva certamente esser rivisto, innovando e diversificando i percorsi, i tragitti e gli orari, evitando di impattare nelle stesse strade cittadine che ne risentivano per il continuo flusso, potevano essere avviate riconversioni dei mezzi con bus meno inquinanti e più compatibili con il contesto storico e culturale della Città di Firenze. Niente di tutto questo è stato fatto se non da parte del Comune ammettere improvvisamente l'illegittimità delle autorizzazioni precedentemente rilasciate: questo ha fatto perdere il lavoro a 20 persone e ha creato un monopolio che può decidere in autonomia e senza concorrenza prezzi e condizioni di lavoro per i dipendenti. Dopo aver sbagliato - concludono De Zordo e Grassi- il Comune deve prendere in carico la situazione e non far pagare gli effetti dei suoi errori a 20 persone che nessuna responsabilità hanno in quel che è successo"

(lb)