Saharawi, Vannucci (Pd): "Bella e significativa la presenza dei bambini in Consiglio. La città è vicina a questo popolo opresso"

 “È significativo, e molto bello che il consiglio comunale, sede che rappresenta la Città tutta, accolga la delegazione saharawi". Lo dichiara il consigliere Andrea Vannucci (Pd) oggi durante l'assemblea che ha visto protagonista una delegazione di bambini del Saharawi ospiti in Toscana. "Questa - aggiunge Vannucci- è la migliore testimonianza della vicinanza di tutta la cittadinanza alla causa di questo popolo oppresso. Un popolo che si vede negato uno dei diritti cardine del panorama internazionalistico quale il diritto all’autodeterminazione dei popoli. Questo incontro in Palazzo Vecchio è un ulteriore momento, sicuramente non l’ultimo, del rapporto tra il Comune di Firenze e il popolo saharawi – prosegue Vannucci – un rapporto che va avanti almeno dal 1995, data della firma del gemellaggio con il campo di El Aayun, e che negli ultimi tempi ha ripreso linfa. Un impegno che si è rinnovato con la partecipazione della presidente della commissione Pace Agostini alla conferenza sul tema dello scorso 16 giugno in Palazzo Medici Riccardi e con l’approvazione del Quaderno di obiettivi ed azioni degli Enti Locali italiani a tutela dei diritti umani della popolazione saharawi nel Sahara occidentali occupati”. “Queste iniziative – conclude Vannucci – sono importanti perché, oltre a testimoniare la vicinanza delle istituzioni al popolo del Sahara Occidentale, contribuiscono a sensibilizzare l’opinione pubblica occidentale sul tema, un tema troppo spesso dimenticato. A questo fine speriamo di organizzare presto un viaggio istituzionale nei territori occupati”. Vannucci ha ricordato che il Consiglio di sicurezza delle Nazioni unite con la risoluzione n. 690 del 29 aprile 1991 stabiliva il prossimo svolgimento di una consultazione popolare per l’autodeterminazione del popolo saharawi da celebrarsi l’anno seguente. Tale referendum non ha mai avuto luogo a causa della politica intransigente del Governo del Marocco. Lo stesso Consiglio di sicurezza delle Nazioni unite, con la medesima risoluzione, ha istituito la MINURSO, acronimo che sta per “Missione speciale delle Nazioni unite per l’attuazione del referendum di autodeterminazione per i Saharawi. Le regole d’ingaggio della MINURSO non contemplano la vigilanza sul rispetto dei diritti umani nel Sahara occidentale occupato dal Marocco, unica missione al mondo a non prevedere tale tutela nei confronti della popolazione locale (lb)