Grande affluenza di pubblico per la mostra di opere degli Uffizi a Santo Stefano di Sessanio

Le immagini del presidente Giani all'inaugurazione della scorsa settimana con l'On. Gianni Letta

Ventinove opere provenienti dai depositi della Galleria degli Uffizi in mostra dallo scorso 7 luglio fino alla fine di settembre in Abruzzo. Per la precisione a Santo Stefano di Sessanio, piccolo borgo medievale gravemente danneggiato dal terremoto del 2009.
E’ di queste ore la notizia che la mostra sta riscontrando una grande affluenza di pubblico.
L’esposizione, dal titolo “Paesi, pastori e viandanti. Marmi antichi e visioni dipinte dagli Uffizi a Santo Stefano di Sessiano”, richiama il legame tra Firenze e il borgo abruzzese: per oltre 170 anni fu infatti territorio della Signoria che sfruttava le pecore per produzione di lana poi venduta in tutta Europa. Un legame che era testimoniato dalla torre medicea crollata a seguito del sisma. Il 7 luglio la mostra è stata inaugurata dal sindaco di Santo Stefano di Sessanio Antonio D’Alosio: in rappresentanza del Comune era presente il presidente del consiglio comunale Eugenio Giani insieme al direttore degli Uffizi Antonio Natali. Hanno partecipato anche l'onorevole Gianni Letta, l'assessore al turismo della Regione Abruzzo Mauro Di Dalmazio e il prefetto dell'Aquila Giovanna Maria Iurato.
“Santo Stefano di Sessanio rappresenta per la Toscana un centro importante di riferimento di identità storica e territoriale – ha dichiarato il presidente Giani – , un luogo che evoca due secoli di storia comune all’insegna di una Toscana che produceva filati e stoffe di qualità grazie alla materia prima che proveniva proprio dai pascoli della montagna abruzzese. La ‘torre medicea’ di Santo Stefano di Sessanio era l’espressione simbolica di un territorio, cuore di una filiera economica che rendeva la Toscana centro di riferimento internazionale. La drammaticità del terremoto, la caduta della torre hanno rappresentato anche per Firenze e per la Toscana la perdita profonda di qualcosa che è parte di noi. La mostra delle opere degli Uffizi, che fa seguito a quella organizzata l’anno scorso (dal titolo ‘Condivisione di affetti’ e che ha richiamato quasi 15mila visitatori), è la testimonianza della vicinanza di Firenze e della Toscana a Santo Stefano e all’Abruzzo. Una vicinanza che affonda le radici nella storia e che ci impegna in futuro per la ricostruzione della torre medicea. Tutta l’Italia è terra d’arte, di cultura, ambiente e nulla del nostro patrimonio deve andare perduto. In questo caso proprio attraverso la mostra dei capolavori degli Uffizi dobbiamo far sentire come in questa nazione i sentimenti di solidarietà all’insegna della cultura, sono così forti da offrire l’esempio di un paese che non si arrende ai cataclismi della natura, ma che coglie invece la sollecitazione per riprendere il cammino dello sviluppo, della crescita, dell’arricchimento reciproco attraverso i legami della storia” conclude il presidente Giani. (mf-fdr)