Arno, Cruccolini e Tenerani: "Ogni associazione adotti un tratto del fiume, servono le sentinelle contro il degrado"

Ieri in Commissione Ambiente il presidente Eros Cruccolini e il consigliere membro Mario Tenerani, nel solco della ricognizione sulle criticità dell'Arno e sulle soluzioni per il suo rilancio in termini di vivibilità, hanno ascoltato in audizione Franco Naldini, pescatore di decennale esperienza e collaboratore da anni dell'Università di Firenze, dipartimento di Scienze Zootecniche, per il monitoraggio dei pesci siluro.
La testimonianza approfondita di Naldini, corroborata da materiale fotografico di grande interesse, ha evidenziato quanto sia cogente il tema del degrado: carcasse di biciclette, cartelli stradali, rifiuti di ogni tipo, persino caschi da moto e poi tanta plastica. Una raccolta fatta in appena tre ore e questo è il dato più inquietante. Naldini, poi, ha confermato quanto era già emerso nella precedente Commissione, quando erano state ascoltate le associazioni collocate lungo il fiume. La dottoressa Nocita, del Museo di Storia Naturale, aveva segnalato la presenza di alcuni pezzi di un motocarro in un punto dell'Arno. Naldini ha spiegato di essere a conoscenza di zone del fiume in cui ci sono presenze copiose di motorini e tantissime biciclette, oltre a carrelli della spesa e cartelli stradali. La situazione del letto dell'Arno è delicata e molto critica: decenni di incuria e di totale mancanza di senso civico, da parte di quei cittadini e di certi turisti che hanno eletto al ruolo di pattumiera uno dei fiumi più belli del mondo, hanno portato a questa situazione.
"Vogliamo - hanno detto Cruccolini e Tenerani - che le associazioni diventino una sorta di sentinella contro il degrado adottando idealmente ognuna di loro un tratto di Arno. Dobbiamo intervenire subito sulla pulizia delle rive e dobbiamo trovare anche il modo e le risorse per cominciare a dragare laddove sia possibile farlo. Ad esempio rimuovendo quelle carcasse di motorini. Invitiamo, poi, ancora una volta i cittadini ad un alto senso di responsabilità: in queste audizioni abbiamo ascoltato testimonianze inquietanti che raccontano di lanci di oggetti dalle case e da locali che si trovano sui lungarni. Lanci non solo immorali per l'offesa recata all'ambiente, ma anche assai pericolosi per pescatori e canottieri".
Le affermazioni del presidente Cruccolini e del consigliere Tenerani sono pienamente condivise dalla Commissione che ha contribuito ad arricchire il piano di iniziative che saranno sviluppate da settembre.
 

(fdr)