Femminicidi, a Palazzo Vecchio l'assessora Giachi e la commissione pari opportunità si incontrano con le associazioni

Le associazioni interessate al tema della violenza sulle donne, e in genere alle pari opportunità, unitamente alla commissione pari opportunità presieduta dalla consigliera Maria Federica Giuliani si sono riunite ieri a Palazzo Vecchio, convocate dall’assessora Cristina Giachi. L’argomento di questa prima riunione che vorrebbe rappresentare anche la costituzione di un tavolo permanente tra le associazioni e l'assessorato, era il terribile proliferare di femminicidi, omicidi di donne uccise per il fatto di appartenere al genere femminile.
«La violenza contro le donne è anche un problema culturale – ha sottolineato l’assessora alle pari opportunità Cristina Giachi introducendo la riunione – se non possiamo prescindere dal fatto che c’è una devianza criminale soggettiva è anche giusto ricordare che il retroterra culturale del nostro Paese è un elemento indispensabile nel momento in cui certe follie criminali individuali attecchiscono e prendono certe direzioni».
«Sono contraria – ha aggiunto l’assessora Giachi – a quelle ricostruzioni che risolvono la colpa individuale in un contesto sociale che alla fine diventa responsabile di tutto. Nello stesso tempo, però, non si può dimenticare che all’origine di certi fenomeni c’è una motivazione culturale. E’ chiaro che anche in Italia ci sono folli omicidi ma si tratta di criminali che si sono abbeverati in una cultura che, fatalmente, ha fatto inclinare la loro follia individuale in una certa direzione. Questo è il problema urgente da risolvere».
«I femminicidi – ha rilevato la presidente Giuliani – sembravano una follia lontana dalla nostra cultura ma sono tragicamente sempre più un’emergenza sociale cui dobbiamo assolutamente trovare misure efficaci per combatterlo.
Importante quindi questo appuntamento con l’assessore Giachi e la commissione pari opportunità per un lavoro congiunto ed in sinergia con le associazioni che in città si occupano di contrastare questi fenomeni per una risposta compatta e forte di condanna alla violenza sulle donne».
«I numeri – ha concluso Maria Federica Giuliani - sono sempre più impressionanti mentre le storie si ripetono e assistiamo impotenti a donne uccise perché donne.
Le soluzioni non sono semplici e richiedono uno sforzo comune e ad ognuno di noi, donne e uomini insieme, una testimonianza attiva a favore delle donne.
Insieme si possono trovare strategie nuove e più efficaci per diffondere una cultura di coesione e inclusione per il rispetto reciproco che deve partire fin dall’età scolare».
Dalla riunione sono emerse iniziative da portare avanti congiuntamente, come la costruzione di una campagna comunicativa essenziale, ma condivisa, che affermi chiaramente la specificità del femminicidio, nonché numerose interazioni tra le diverse associazioni presenti che hanno avuto l’opportunità di confrontarsi e conoscersi. (fn)