Sas, Torselli (PdL): "La società oggi assolve ad una chiamata d'emergenza su tre. Come pensa di fare il presidente quando partiranno i nuovi servizi contenuti nella delibera votata ieri?"

"Su 199 dipendenti, solo 52 svolgono lavoro "in strada". L'amministrazione comunale costretta a rivolgersi a soggetti terzi ed a pagare il doppio dei soldi"

"La SAS riceve in media circa 90 chiamate di emergenza al giorno delle quali, ad oggi, la società riesce ad evaderne circa un 30%, ovvero tra le 25 e le 30". Questo è quanto fa sapere il consigliere comunale del PdL, Francesco Torselli, al termine del sopralluogo svoltosi questa mattina alle sedi di SAS di Via Villamagna e Via De Andrè.
"Se e quando entreranno a regime i famosi 'nuovi servizi' presenti all'interno della delibera di indirizzo votata ieri dal consiglio comunale - si chiede Torselli - come ad esempio la manutenzione del verde estensivo, come pensa di fare il presidente Panchetti? Dove pensa di trovare la forza lavoro necessaria a svolgere questi ulteriori servizi?"
"I dipendenti di SAS - prosegue l'esponente del PDL a Palazzo Vecchio - sono ad oggi 199, di cui però solo 52 impiegati sulla strada. Con il settore carri attrezzi ormai praticamente chiuso e la depositeria ridotta ai minimi termini, l'unico settore da cui potrebbe attingere forza lavoro resta quello della segnaletica. Una scelta che comprometterebbe ulteriormente l'impatto di SAS sulla città: le richieste di intervento di emergenza evase nel corso della giornata scenderebbero ben al di sotto dell'attuale 30% e questo genererebbe un forte disservizio per tutta la cittadinanza".
"A meno che - aggiunge ancora il consigliere di centrodestra - il presidente Panchetti non abbia ancora una volta già deciso da solo tutto il futuro dell'azienda, anticipando gli indirizzi forniti dal consiglio comunale, dalla giunta e dall'assessore competente, scegliendo di esternalizzare definitivamente in tutta la città il servizio di manutenzione strade ed utilizzando chi oggi opera in questo settore per svolgere uno dei nuovi incarichi".
"In questo caso - conclude Torselli - dopo il servizio carri attrezzi, assisteremmo per la seconda volta ad un'amministrazione comunale che sceglie di far fare a soggetti terzi i servizi per i quali ha in-house una società nata proprio per fare quel tipo di servizio e, cosa ancora più curiosa, ad un prezzo decisamente maggiore di quanto spenderebbe per far fare gli stessi servizi a SAS".

(fdr)