Bilancio in attivo per l'ASP Firenze Montedomini
Poco più di 33mila euro, per la precisione 33.240. Ecco a quanto ammonta l’avanzo registrato nel bilancio 2011 dell’ASP Firenze Montedomini. Un risultato positivo, soprattutto perché arriva dopo anni di ingenti perdite e che è stato raggiunto, in appena due anni, senza tagliare i servizi.
“Questo avanzo di bilancio testimonia come l’opera di risanamento dell’ASP, avviata nel dicembre 2009 su preciso input di questa Amministrazione comunale, è andata a buon fine – dichiara l’assessore al welfare Stefania Saccardi – . Un risanamento che è stato conseguito senza però tradursi in tagli ai servizi: è stato infatti mantenuto inalterato il livello quantitativo e qualitativo dei servizi erogati cometestimonia il rinnovo del certificato ISO all’Agenzia di Formazione e al sistema delle Residenze e Centri diurni ottenuto questo mese”.
“E’ il secondo esercizio consecutivo che chiude in positivo dopo anni di ingenti perdite – precisa il presidente Seracini – . Ma quello che va maggiormente evidenziato è che, per la prima volta, il margine di contribuzione lordo (valore della produzione – costi della produzione) è risultato positivo per euro 299.904, a fronte di un margine negativo 2010 per circa 134.000 euro e del 2009 di quasi 4 milioni di euro. Ciò significa che l’equilibrio di bilancio, raggiunto nel 2010 grazie anche a partite di carattere straordinario, è statoottenuto nel 2011 già con i risultati della gestione ordinaria”.
Entrando in dettaglio, il presidente Seracini spiega che il risanamento è il risultato di vari fattori. Prima di tutto una strategia chiara e adeguata da parte dell’Amministrazione comunale che con la fusione delle ASP Montedomini, Fuligno, Bigallo e Sant’Ambrogio, realizzata a tempo di record nel dicembre 2010, ha creato un unico grande Polo per anziani, disabili e marginalità/inclusione sociale, consentendo non solo risparmi su importanti voci di spesa, ma ancor più una maggiore efficienza e sinergia sia nelle singole attività che nell’utilizzo del patrimonio. Altro elemento fondamentale è stata una programmazione innovativa in materia di servizi da parte del Comune e della Società della Salute, come ad esempio il Triage in luogo del PRIM, e con la decisione dell’Amministrazione di concentrare nell’unico Polo, rappresentato dall’ASP, tutta la gestione delle strutture di accoglienza temporanea in materia di marginalità ed inclusione sociale. “Due elementi – sottolinea Seracini – che hanno rafforzato ulteriormente il ruolo assegnato a Montedomini quale parte integrante ed essenziale del sistema pubblico del welfare fiorentino”.
Da non dimenticare poi una rigorosa spending review, con riduzione dei costi rispetto al 2010 di oltre 1.300.000 (- 6,21%), il che ha permesso di assorbire senza problemi anche un lieve calo del fatturato, comunque stabile al di sopra della soglia di 20 milioni. Da evidenziare che, rispetto al 2009, sono stati ridotti in modo drastico i costi per consulenze (-30%)e compensi agli organi istituzionali (- 59%), con un risparmio complessivo di circa 300.000 euro.
“Rimangono comunque elementi di criticità – sottolinea ancora Seracini – , legati alla situazione finanziaria che risente ancora delle ingenti perdite accumulatesi negli anni precedenti (pari, al 31 dicembre 2011, a 5.703.135 euro) cui però fanno da contraltare aree di grande potenzialitàin termini di sviluppo, come il Telecare e l’Agenzia Formativa”.
Riguardo al Telecare, ad oggi solo oltre 500 le persone assistite con questo sistema che avrebbe grandi potenzialità di ulteriore sviluppo. “Il Telecare ha un bagaglio di kwon how che è un peccato non poter sfruttare a pieno non soltanto per quanto riguarda l’ampliamento dei servizi forniti ma anche per il risparmio per il sistema sanitario – spiega Seracini –. Già adesso oltre il 30% degli interventi in caso di richiesta di soccorso si è stato risolto senza dover attivare il sistema di assistenza sanitaria territoriale od ospedaliera”. Anche il Telecare in questi anni è stato interessato da un lavoro di razionalizzazione che ha portato il deficit dai 651.000 euro del 2009 ai 222.000 euro del 201. “Una razionalizzazione e riorganizzazione del servizio che può che essere propedeutica ad nuovo sviluppo che il sistema Telecare tutt’oggi è in grado di offrire, sia per i servizi sociali che sanitari”.
L’altra area destinata ad un ulteriore sviluppo è quella dell’Agenzia Formativa che costituisce un punto di riferimento pubblico per la formazione nel settore sociosanitario. È certificata ISO9001:2008 e ha l’accreditamento ministeriale per Provider ECM. Il suo ambito di sviluppo riguarda la proposta di corsi di formazione per tutte le figure professionali nel settore dei servizi sociosanitari.
Oltre al Telecare e all’Agenzia Fornativa, dal punto di vista delle prestazioni offerte i servizi che fanno capo a Montedomini sono molti e diversificati e nel 2011 hanno riguardato circa 5.000 cittadini. Si va dalle Rsa ed Ra (in totale 222 posti cui si aggiungono i 30 del centro diurno Athena per disturbi cognitivi) ai servizi domiciliari (come l’Aiuto anziani che nel 2011 ha erogato oltre 2.600 prestazioni e i pasti consegnati a domicilio che nello stesso anno hanno raggiunto quota 80.000), dal sistema di accoglienza della marginalità (riorganizzato e gestito dall’ASP dal luglio 2011) alla gestione delle vacanze per persone disabili (200) e dell’amministratore di sostegno (150).
Da non dimenticare poi la gestione del patrimonio immobiliare, in parte utilizzato per garantire risorse con cui poi far funzionare i servizi. Nel 2011 si è concluso l’iter di rilevazione delle unità immobiliari, sia sotto il profilo catastale che sotto quello economico e contrattuale, con la realizzazione di un apposito database. Gli immobili da destinare alla locazione sono stati suddivisi in quattro tipologie (che vanno dai locali di pregio da affittare sul libero mercato agli alloggi destinati al sostegno sociale).”L’applicazione del nuovo regolamento interno, che garantisce procedure trasparenti per l’assegnazione – precisa Seracini –porterà ragionevolmente nei prossimi tre-quattro anni, periodo necessario per arrivare alla scadenza dei contratti in essere in modo da poter ricontrattare le condizioni, ad incrementare sensibilmente i proventi da locazioni”.
A sostegno dello sviluppo dei servizi, l’Amministrazione ha avviato nel 2011 due importanti iniziative: prima di tutto un globale processo di pianificazione di interventi strutturali sul proprio patrimonio immobiliare, così da recuperare importanti aree sino ad oggi inutilizzabili. Per quanto riguarda il complesso di Montedomini, per esempio, è in via di ultimazione il progetto per il recupero dell’ala su via Thouar dove troveranno sede il Centro per l’autismo (prima struttura pubblica dedicata) e una quarantina di minialloggi per anziani fragili. Anche l’ex Onig Principe Abamelek sarà interessata da un intervento di riqualificazione destinato ad ampliare il numero dei posti letto delle residenze assistite. E a fronte di immobili che vengono recuperati, ci sono anche quelli in via di dismissione perché bisognosi di interventi troppo onerosi (come l’ex Demidoff di via San Niccolò che oggi ospita un centro diurno cui sarà trovata una nuova sede) oppure non più funzionali alla mission dell’ASP, come l’ex colonia Barellai di Calambrone, per cui alienazione è stata bandita una gara pubblica. “L’obiettivo è attivare un circuito virtuoso in cui le risorse provenienti dalle vendite di immobili non più funzionali vengono investite per riqualificare il resto del patrimonio in modo da garantire i servizi – precisa Seracini -, e non per ripianare il buco di bilancio”.
L’altra iniziativa di grande rilievo è il processo di riorganizzazione della struttura gestionale, che si concluderà nell’anno 2012 e che vedrà coinvolto il personale nella ridefinizione di procedure e strumenti per l’attività.
“L’obiettivo di queste due operazioni è rendere la gestione dell’ASP sempre più efficiente, efficace ed economica, mantenendo la sua caratteristica di attenzione ai bisogni e alle necessità delle persone” conclude l’assessore Saccardi. (mf)