Olmatello, Cruccolini: "Svolta importante verso l'integrazione. Ottimo il lavoro dell'assessore Saccardi"
Questo l’intervento del consigliere Eros Cruccolini
“La chiusura e demolizione del campo dell’Olmatello rappresenta una svolta importante. È la dimostrazione concreta che in questi anni si è lavorato per una reale integrazione dei rom, e occorre fare un plauso all’assessore Saccardi che, senza neppure farsi troppa pubblicità, ha lavorato per chiudere questa esperienza, che a sua volta ha risposto a un’emergenza negli anni passati (tanto che era impensabile solo due anni fa l’idea di chiudere il campo), ma che, diciamocelo sinceramente, non poteva dare risultati concreti sul fronte dell’integrazione, chiudendo le persone dentro una realtà che restava – nonostante gli interventi per lavoro e scolarità – comunque ai margini della città.
All’assessore Saccardi riconosciamo inoltre il merito di aver saputo chiudere l’ex Meyer senza far ricorso alla forza pubblica, ma battendo la strada del dialogo con le associazioni sul territorio. Si deve proseguire sul solco di queste esperienze per riportare Firenze ai livelli che gli competono, come città europea e internazionale per accoglienza e integrazione. Saccardi, anche grazie alla sua squadra e a uomini come Michele Minicucci, sta interpretando al meglio gli insegnamenti del sindaco La Pira, e si sta dimostrando la vera anima lapiriana della giunta Renzi.
Notiamo, inoltre, come il binomio di deleghe sociale-casa, assunto da Saccardi, sia l’occasione per far sì che l’emergenza abitativa non finisca sempre agli onori delle cronache per i problemi che si pongono, ma possa contribuire a far sì di riuscire a governare i fenomeni con puntualità ed efficacia.
Dalla sinistra fiorentina, prodiga di critiche verso il sindaco Renzi e l’operato della sua giunta, stavolta, di fronte a un esempio di buongoverno del centrosinistra abbiamo sentito un silenzio assordante.
Bene dunque, che si realizzino interventi concreti come questo, anche se occorre essere anche consapevoli che il processo di integrazione del popolo rom a Firenze non si chiude certo qui: molto resta da fare, a iniziare dalle soluzioni da dare agli altri campi presenti sul nostro territorio, e pensiamo innanzitutto ai villaggi del Poderaccio”.
(fdr)