Sas, gruppo PdL: "Bene la delibera per riorganizzare l'azienda, peccato che il presidente Panchetti abbia già deciso tutto da solo"
"Apprezziamo il lavoro e la professionalità dell'assessore Petretto che oggi ha illustrato in aula la delibera per le modifiche allo statuto di SAS e per fornire indirizzi di riorganizzazione all'azienda, ma non riusciamo a capire come questo atto possa concordare con la strategia aziendale già adottata dal presidente del CdA di SAS e illustrata sia nelle commissioni consiliari dove è stato ascoltato, sia alla stampa cui ha già ampiamente fornito la sua visione sul futuro dell'azienda". Questo quanto dichiarato dal consigliere Francesco Torselli (PdL).
"Nella normalità - spiega Torselli - la delibera di indirizzo della giunta arriva come primo atto, seguito dalle decisioni del presidente e del CdA dell'azienda che, recependo gli indirizzi stabilisce la strategia aziendale e, infine, si ristruttura l'organigramma dell'azienda procedendo, se c'è bisogno, a eventuali licenziamenti o assunzioni. A Firenze invece è successo l'esatto contrario: la delibera di indirizzo arriva oggi, il CdA non ha ancora indicato alcuna linea strategica per il futuro dell'azienda, ma il presidente ha già prodotto un nuovo organigramma, ha già deciso chi sarà licenziato ed ha perfino già deciso che il futuro dell'azienda sarà quello della privatizzazione".
"Dunque - aggiunge ancora il consigliere comunale del PdL - o l'assessore Petretto ha sottoposto al giudizio del consiglio un atto completamente inutile, oppure il presidente di SAS sta agendo in completa autonomia, disinteressandosi completamente degli indirizzi politici forniti dall'amministrazione comunale. E se così fosse, l'unica soluzione per riportare le cose alla normalità sarebbe quella di invitare calorosamente il presidente di SAS a rassegnare immediatamente le proprie dimissioni. Richiesta peraltro avanzata oggi in consiglio comunale non solo da noi dell'opposizione, ma anche dal PD, lo stesso partito di maggioranza che ha nominato Panchetti".
"Ci dispiace unicamente per i lavoratori - conclude Torselli - che perderanno il proprio posto di lavoro e per quelli che rimarranno in azienda ma che vedranno sempre più fumoso il proprio futuro, ma con questa gestione non riusciamo proprio ad immaginare un futuro più roseo per l'azienda".
(fdr)