Nuovo massacro in Nigeria, la comunicazione in consiglio del vicepresidente Scino
Questo l’intervento del vicepresidente del consiglio comunale Salvatore Scino (PD)
“Presidente, Consiglieri
purtroppo sta diventando un appuntamento settimanale quello di denunciare i massacri che avvengono in questi settimane in diversi Stati dell’Africa.
Ho ricordato nelle precedenti comunicazioni gli eccidi in Siria nella città di Al Houla, quelli dei cristiani nello Stato settentrionale nigeriano di Kaduna, le stragi nelle regioni del Kenia confinanti con la Somalia e nei giorni scorsi vi è stata unaferoce esplosione di violenzadi nuovo in Nigeria, questa volta nello Stato di Plateau: uomini armati hanno attaccato numerosi villaggi cristiani nei pressi di Jos. Decine le vittime, secondo Nuova Cina sono almeno 90, cinquanta cadaveri bruciati sono stati trovati in una chiesa nel villaggio di Matsai. E, durante i funerali, è stato attaccato e ucciso un senatore cristiano.
Gli attacchi sono stati compiuti con l'uso di carri armati. Secondo quanto riferisce, tra gli altri, la Bbc, sabato centinaia di uomini armati hanno attaccato i villaggi cristiani. La stampa locale cita i luoghi: i villaggi di Kakuruk, Kuzen, Ngyo, Kogoduk, Ruk, Dogo, Kufang, Kpapkpiduk, Kai. Nelle prime ore di domenica, scrive Nuova Cina citando fonti della sicurezza nigeriana, sono stati poi scoperti 50 cadaveri bruciati in una chiesa.I reporter dell'Agenzia hanno poi riferito che nel corso del pomeriggio, mentre si svolgevano a Jos i funerali di massa delle vittime, un gruppo armato ha aperto il fuoco, uccidendo 20 persone. Tra loro, scrive l'Herald Tribune citando il portavoce del governatore dello Stato, anche il senatore del nord Plateau, Gyang Dantong, e il leader della maggioranza parlamentare dello Stato, Gyang Fulani.
Le autorità puntano l'indice contro i pastori della tribù Fulani, di religione musulmana. I rappresentanti della comunità, citati dalla stampa locale tuttavia negano, e accusano i militari nigeriani di aver lanciato attacchi contro i membri della propria tribù.
Una scia di sangue percorre vaste zone dell’Africa, le minoranze cristiane, e religiose sono in forte pericolo.
Da Firenze, città di Pace e anche multietnica,parta un grande mobilitazione delle coscienze e unappello accorato alla comunità internazionale e alle sue massimeIstituzioni affinchè operi perevitare il rinnovarsi di questo tragico disastro umanitario e civile”.
9 luglio 2012Il Vice Presidente del Consiglio Comunale
Salvatore Scino