"Permesso umanitario per applicare il diritto di asilo", approvata in Commissione Pace una risoluzione
E' stata approvata all’unanimità dalla commissione Pace e Diritti umani una risoluzione che andrà al voto in consiglio lunedì prossimo. L'atto esterna una richiesta forte al Governo Italiano allo scopo di garantire maggior rispetto delle persone che giungono nel nostro Paese con richiesta d'asilo politico, ed è scaturito da tre simili proposte di iniziative dei consiglieri Chiavacci, De Zordo e Cruccolini. Il contributo della commissione è stato quello di proporre l'atto unanime.
Questa la dichiarazione della presidente della commissione Susanna Agostini (PD):
“La questione investe tutto il Paese e non si accennano a ridurre le problematiche che ogni comunità si trova a dover affrontare ad ogni nuova onda di arrivi di persone fragili, stremate, in fuga, spesso minori e donne, anche incinta; Firenze ha risposto fino ad oggi con il contributo regionale e nazionale e quello non meno solidale di tante associazioni che offrono la competenza e disponibilità per effettuare i servizi necessari. Sappiamo che sul tavolo dell’amministrazione il futuro si presenta meno roseo, e per questo ci siamo impegnati a convocare in commissione l'assessore Saccardi e la Regione per capire come prevedono di sostenere i flussi del 2013”.
(fdr)
segue il testo della risoluzione
RISOLUZIONE
Oggetto: 20 giugno, un permesso umanitario per applicare il diritto di asilo
IL CONSIGLIO COMUNALE DI FIRENZE
Premesso che il 20 giugno 2012 si celebra la giornata Mondiale del Rifugiato indetta dall'Organizzazione delle Nazioni Unite;
Considerato che il Governo, le Regioni, le Province autonome e gli Enti locali si sono impegnate ad accogliere nei propri territori i migranti provenienti dalla Libia a fronte dello Stato di Emergenza dichiarato dal Governo Italiano nel marzo 2011 in ragione dell'arrivo di cittadini provenienti dal Nord Africa, tra cui circa venticinquemila migranti fuggiti dalla Libia in seguito al conflitto contro il regime dittatoriale di Gheddafi;
Diversamente da quanto stabilito per i cittadini tunisini giunti a Lampedusa prima del 5aprile 2011, per i migranti provenienti dalla Libia il Governo non ha ritenuto di disporre il rilascio di un permesso di soggiorno temporaneo per motivi umanitari ai sensi dell'art. 20 del Testo Unico Immigrazione, ma ha imposto che dovessero presentare domanda di protezione internazionale per poter soggiornare regolarmente sul territorio;
Tenuto conto che, in assenza di soluzioni alternative, tutti i migranti fuggiti dalla Libia accolti in questo territorio hanno presentato richiesta di asilo, anche se non perfettamente consapevoli delle caratteristiche e delle implicazioni connesse alla procedura di richiesta della protezione internazionale;
Considerato che l’esito negativo dell’iter di richiesta asilo politico, che ha già raggiunto molti richiedenti asilo provenienti dalla Libia, espone queste persone a tutti i rischi connessi alla condizione di irregolarità, ossia marginalità, sfruttamento, devianza;
Dal momento che la presentazione del ricorso avverso il diniego della protezione internazionale consente di rinviare di qualche tempo la perdita dei diritti di soggiorno e di accoglienza, ma solo in rari casi ribalterà l'esito della Commissione territoriale;
Specificando che non da ultimo, il diniego della domanda di asilo vanifica l'importante impegno e le risorse messe in campo da amministrazioni, soggetti incaricati dell’accoglienza e di tutte le realtà del territorio quali associazioni, Ctp, Ausl, Cip, coinvolte nel percorso di accoglienza e di inclusione;
considerato che é interesse della collettività prevenire l'aumento di presenze irregolari di cittadini stranieri e incentivare la permanenza regolare sul territorio degli stessi, specialmente laddove si ravvisi che il cittadino straniero sarebbe limitato nel godimento dei propri diritti se sprovvisto di titolo di soggiorno e destinatario di un provvedimento di espulsione;
CHIEDE AL GOVERNO ITALIANO
• Che sia facilitato il rilascio di un titolo di soggiorno per motivi umanitari ai migranti provenienti dalla Libia ed inseriti nel Piano nazionale di accoglienza, a prescindere dalla loro nazionalità e dall'esito dell'udienza presso la Commissione territoriale, così come richiesto dalla petizione lanciata dal Progetto Melting Pot Europa “Diritto di scelta” e sottoscritta da più di 12 mila firme, fra cui centinaia di associazioni, oltre 60 amministrazioni locali, artisti e singoli cittadini.
• Che siano facilitati l'accesso e l'iscrizione ai servizi del territorio per tutti i richiedenti asilo,nonché siano definite in maniera chiara le prospettive future in merito all'accoglienza e al percorso di inclusione e di inserimento sociale.
• Che il programma di accoglienza previsto per questi cittadini sia prorogato con la certezza di una copertura finanziaria
• Che vengano resi noti quanto prima i contenuti degli accordi stipulati dal nostro governo con i Paesi del Nord Africa in materia di immigrazione
IMPEGNA LA PRESIDENZA DEL CONSIGLIO COMUNALE
a trasmettere la presente risoluzione all’ANCI, al Governo, alle Presidenze di Camera e Senato e ai Parlamentari .eletti in Toscana.