Catalogazione beni mobili del Comune, interrogazione di Stella (PdL) sull'affidamento di un servizio che costerà quasi mezzo milione di euro
L’affidamento dei servizi di catalogazione dei beni culturali mobili del Comune (per un importo di quasi mezzo milione di euro) è al centro di un’interrogazione di Marco Stella, capogruppo del PdL.
«Con un provvedimento dirigenziale del 25 gennaio scorso – scrive l’esponente del centrodestra - l’amministrazione comunale ha avviato la procedura di gara per l’affidamento triennale del servizio di catalogazione informatizzata dei beni culturali mobili del Comune di Firenze per completare l’attivitá iniziata con un precedente appalto scaduto il 16 febbraio».
«Il Comune - si legge nell’interrogazione – ha disposto una procedura negoziata senza previa pubblicazione di bando. La normativa prevede che, anche per le particolari categorie di servizi escluse dall’applicazione delle procedure ordinarie, debbano essere rispettati i principi di economicitá, efficacia, imparzialitá, paritá di trattamento, trasparenza, proporzionalitá tramite l’obbligo di far precedere alle procedure negoziate in assenza di bando l’invito ad almeno 5 concorrenti, se compatibile con l’oggetto del contratto».
«Nel provvedimento dirigenziale – sottolinea Stella – si riconosce l’opportunitá di invitare a presentare offerta un numero di imprese non inferiore a cinque, individuate sulla base di informazioni desunte dal mercato nazionale, riguardanti le caratteristiche di qualificazione, con riferimento ai servizi effettuati precedentemente nel campo della catalogazione dei beni culturali, al fine di garantire la necessaria concorrenzialitá, non solo sul prezzo, ma anche sulla qualitá delle proposte».
«Nell’atto del 25 gennaio scorso – prosegue l’interrogazione – e in quelli successivi, adottati per la nomina della commissione giudicatrice per l’aggiudicazione dei servizi e l’aggiudicazione definitiva con l’assunzione dell’impegno di spesa relativo al costo totale dell’appalto, si trovano menzionati i nomi delle 5 imprese da invitare. Tuttavia, dai verbali allegati ad uno di questi atti emerge invece che sono state presentate solo le seguenti due offerte: ‘costituendo Raggruppamento Temporaneo di Imprese CO.PA.T Soc. Coop. Capogruppo’ e ‘Opera d’Arte Soc. Coop. Mandante
PIERRECI CODESS Coopcultura Soc. Coop’. Inoltre, nel provvedimento dirigenziale 11167 del 5 dicembre 2008 l’amministrazione comunale aveva avviato la procedura di gara per la scelta del contraente attraverso una procedura negoziata senza previa pubblicazione di bando, si indicavano espressamente i nomi delle ditte da invitare».
«L’appalto – ricorda il capogruppo del PdL – è stato assegnato, sia a seguito della prima che della seconda procedura di gara, al medesimo soggetto rappresentato dalla ditta PIERRECI CODESS Coopcultura Soc.Coop di Mestre, individuata sempre fra due sole ditte offerenti».
Stella chiede di sapere dall’amministrazione «per quale motivo nella procedura negoziata non sono stati indicati i nomi delle imprese che, in numero non inferiore a 5, si intendeva invitare»; «quante e quali sono le ditte effettivamente invitate a presentare offerta nel 2012 per il completamento dell’attivitá»; «chi ha deciso quali ditte invitare e sulla base di quali criteri ai fini del rispetto delle condizioni di necessaria concorrenzialitá, non solo sul prezzo ma anche sulla qualitá delle proposte»; «nel caso siano state invitate a presentare offerta almeno 5 ditte, quali sono le imprese che hanno ritenuto di non partecipare alla gara»; «se non ritiene che, nel caso la maggior parte delle imprese, pur invitate a partecipare, abbiano declinato l’invito, la selezione dei potenziali partecipanti sia stata effettuata in modo inefficace». (fn)
Questo il testo dell’interrogazione:
INTERROGAZIONE CON RISPOSTA IN AULA
Oggetto: affidamento dei servizi di catalogazione dei beni culturali mobili del Comune di Firenze
Il sottoscritto Consigliere Comunale,
visto il provvedimento dirigenziale n. 416 del 25.01.12 con il quale
l’Amministrazione Comunale ha avviato la procedura di gara per l’affidamento triennale del servizio di catalogazione informatizzata dei beni culturali mobili del Comune di Firenze per un importo di 449.123 euro, al fine di completare l’attivitá iniziata con precedente appalto scaduto il 16 febbraio u.s.;
appreso dal suddetto provvedimento che l’Amministrazione ha disposto una procedura negoziata senza previa pubblicazione di bando, trattandosi di un servizio inserito nell’elenco dell’allegato IIB, cat.26, di cui agli articoli 20 e 21 del D.Lgs 163/2006 secondo il criterio di aggiudicazione dell’offerta economicamente più vantaggiosa;
ricordato che l’art.27 del D.Lgs 163/2006 prevede che anche per le particolari categorie di servizi escluse dall’applicazione delle procedure ordinarie debbano essere rispettati i principi di economicitá, efficacia, imparzialitá, paritá di trattamento, trasparenza, proporzionalitá tramite l’obbligo di far precedere alle procedure negoziate in assenza di bando l’invito ad almeno 5 concorrenti, se compatibile con l’oggetto del contratto;
considerato nel provvedimento dirigenziale sovramenzionato si riconosce l’ opportunitá di invitare a presentare offerta un numero di imprese non inferiore a cinque, individuate sulla base di informazioni desunte dal mercato nazionale, riguardanti le caratteristiche di qualificazione, con riferimento ai servizi effettuati precedentemente nel campo della catalogazione dei beni culturali, al fine di garantire la necessaria concorrenzialitá, non solo sul prezzo, ma anche sulla qualitá delle proposte;
rilevato tuttavia che nel provvedimento n.416/12 e nei successivi provvedimenti dirigenziali n.ri 1636/2012 e 2916/2012 aventi ad oggetto rispettivamente la nomina della commissione giudicatrice per l’aggiudicazione dei servizi e l’aggiudicazione definitiva con l’assunzione dell’impegno di spesa relativo al costo totale dell’appalto, si trovano menzionati i nomi delle 5 imprese da invitare mentre viceversa dai verbali allegati alla sovramenzionata DD 2916/12 emerge che sono state presentate solo le seguenti due offerte:
• costituendo Raggruppamento Temporaneo di Imprese CO.PA.T Soc. Coop. capogruppo e Opera d’Arte Soc. Coop. Mandante
• PIERRECI CODESS Coopcultura Soc. Coop.;
rilevato inoltre che nel provvedimento dirigenziale n. 11167 del 5.12.2008, con il quale l’Amministrazione Comunale aveva avviato la procedura di gara per la scelta del contraente attraverso una procedura negoziata senza previa pubblicazione di bando, si indicavano espressamente i nomi delle ditte da invitare;
visto che l’appalto per i servizi in oggetto è stato assegnato, sia a seguito della prima che della seconda procedura di gara, al medesimo soggetto rappresentato dalla ditta PIERRECI CODESS Coopcultura Soc.Coop di Mestre, individuata sempre fra due sole ditte offerenti
INTERROGA IL SINDACO PER SAPERE
1) Per quale motivo nella procedura negoziata avviata con provvedimento 416/2012, come si desume dagli atti pubblici relativi alla gara, non sono stati indicati i nomi delle imprese che, in numero non inferiore a 5, si intendeva invitare;
2) Quante e quali sono le ditte effettivamente invitate a presentare offerta nel 2012 per il completamento dell’attivitá;
3) Chi ha deciso quali ditte invitare e sulla base di quali criteri ai fini del rispetto delle condizioni di necessaria concorrenzialitá, non solo sul prezzo ma anche sulla qualitá delle proposte;
4) Nel caso siano state invitate a presentare offerta almeno 5 ditte, come prevede l’art.27 del D.Lgsl 163/2006, quali sono le imprese che hanno ritenuto di non partecipare alla gara;
5) Se non ritiene che, nel caso la maggior parte delle imprese, pur invitate a partecipare, abbiano declinato l’invito, la selezione dei potenziali partecipanti sia stata effettuata in modo inefficace.
Marco Stella
Firenze, 6 luglio 2012