‘Movida alternativa', l'assessore Giachi sperimenta i test sull'abuso di alcol

Ieri sera in piazza Santo Spirito l'iniziativa di AssoBirra

Attraversare un percorso senza perdere l’equilibrio indossando speciali occhiali 3D che danno la sensazione di camminare in stato di ebbrezza e provare, con un simulatore di guida, i rischi che si corrono guidando dopo aver bevuto.
Sono i due ‘test’ sperimentati dall’assessore alle politiche giovanili Cristina Giachi, ieri sera in piazza Santo Spirito, nell’ambito di ‘Movida alternativa’, la campagna nazionale ideata da AssoBirra (Associazione industriali della birra e del malto) che parte da Firenze e che dopo l’estate sarà anche a Roma e Milano. Con l’assessore Giachi era presente il direttore di AssoBirra, Filippo Terzaghi.
‘Movida Alternativa’ nasce con l’intenzione di dare vita ad una campagna d’informazione nazionale sul consumo responsabile su un tema, la movida, fino a oggi affrontato esclusivamente a livello locale e vuole porre l’attenzione su due comportamenti spesso frequenti tra i giovani nelle notti del divertimento: gli eccessi e il consumo di alcol prima di mettersi alla guida.
«Non perdiamo occasione e sfruttiamo ogni opportunità - ha dichiarato l’assessore Giachi - per proporre ai ragazzi modalità di vivere il divertimento e la notte che siano sicure e facciano loro comprendere che lo “sballo” non è funzionale al divertimento. Il rapporto con l'alcol, il bere consapevole, la conoscenza degli effetti sul proprio corpo possono accompagnare verso uno stare insieme festoso e non pericoloso».
«Movida Alternativa – spiega Alberto Frausin, presidente di Assobirra - è una campagna di respiro nazionale che cerca di portare un messaggio di consumo responsabile nelle piazze della movida, dove il divertimento può accompagnarsi a un eccessivo consumo di bevande alcoliche. Ci fa piacere far partire questa campagna da una delle più belle città italiane, dove l’amministrazione comunale ha dimostrato grande sensibilità, e di questo desidero ringraziare il Comune di Firenze che ci ha sostenuto. Il problema dell’abuso di alcol tra i giovani esiste e va affrontato. Noi abbiamo deciso di farlo cercando di far riflettere i ragazzi soprattutto sui rischi per sé e per gli altri di mettersi alla guida dopo aver bevuto. Peraltro gli eccessi non fanno parte della nostra cultura mediterranea del divertimento e del consumo di bevande alcoliche». (fn)