Diritti, Grassi: "Che l'amministrazione abbia fatto tutto quello che era in suo potere, come sostiene l'assessora Giachi, non è convinta neppure la sua stessa maggioranza"

"Rassicura che la Commissione Pace e Diritti Umani sia d'accordo sulla istituzione della Consulta"

Questo l’intervento del consigliere Tommaso Grassi

“Sorprende che nello stesso giorno in cui l’Assessora Giachi ci ha risposto alle nostre critiche dicendo che l’Amministrazione ha fatto tutto quello che era in suo potere sui diritti, sia la stessa maggioranza attraverso la Commissione Pace e Diritti Umani a risponderle indirettamente concordando con noi sulla necessità e opportunità di finalmente istituire la Consulta contro l'omofobia e per i diritti delle persone LGBT.
Sappiamo bene che entrambe le nostre proposte, riguardanti la consulta e la proposta di regolamento per la certificazione anagrafica di famiglia sarebbero dovute esser approvate dal Consiglio comunale, ma riteniamo che la maggioranza che siede in Giunta e governa una Città debba assumersi le responsabilità dell’azione anche dei membri di maggioranza nel Consiglio comunale e viceversa: ecco perché di fronte alle aperture a livello nazionale del Sindaco Renzi ci saremmo aspettati un atteggiamento uguale anche a livello locale nell’agire concreto e attivo di ogni giorno.
Se, come sostenuto dall’Assessora, con la nostra proposta di certificazione anagrafica di famiglia si andrebbe contro le norme nazionali, perché nella vicina Livorno nel febbraio 2011 hanno approvato lo stesso certificato anagrafico di famiglia, grazie ad una decisione del Consiglio comunale? questo strumento, considerando il quadro normativo nazionale che naturalmente non permette agli Enti locali ampi margini operativi non è un matrimonio di serie b ma qualcosa di diverso e non solo ha valore simbolico e politico ma soprattutto conferisce valore e dignità al rapporto delle persone che attraverso le difficoltà che la società pone, scelgono di convivere.
La nostra proposta come quella di iniziativa popolare su cui si stanno raccogliendo le firme a Roma da parte di numerosissime associazioni chiede semplicemente il rilascio da parte dell’anagrafe di una attestazione di costituzione di famiglia anagrafica basata su di un “vincolo di natura affettiva” ai sensi dell’articolo 4 del D.P.R. 223/1989 (Regolamento anagrafico). Non vediamo quali siano gli ostacoli a portare avanti nel più breve tempo possibile entrambi i provvedimenti, se non quella politica che parla e propone per acquisire consensi ma nel concreto preferisce non modificare di una virgola l’esistente”.

(fdr)