"La classe è innata, l'arroganza la si acquisisce". Lettera aperta di Giovanni Galli al sindaco Renzi
“Caro Matteo,
alla fine dobbiamo dirtelo chiaro e tondo: siamo stufi dei tuoi giudizi sparati a raffica su tutto e su tutti che rimbalzano sull’opinione pubblica dalla tv, dal web, dalle radio e dai giornali. Giorni fa, in tv, hai fatto battute di spirito su Lele Mora, detenuto da un anno in carcere per il pericolo di inquinamento delle prove, senza che ci sia una condanna definitiva per i presunti illeciti, ieri nella tua e news, dopo aver usato il consueto tono sprezzante con Bersani riguardo al tormentone delle primarie, hai tirato in ballo Verdini, Dell’Utri e addirittura Luciano Moggi riguardo al piano per diventare premier col centrodestra. Non appena emerse la vicenda del senatore Lusi, non perdesti un secondo prima di dichiarare che non te la contava giusta, nonostante le sue colpe fossero ancora da provare. Per te o sono farabutti, o sono vecchi tromboni: chi non è d’accordo con te è da rottamare comunque. E allora, caro Matteo, che spari le tue sentenze col vestitino blu lucido da prima comunione, ti vogliamo ricordare che l’arroganza non rientra nelle virtù che certamente hai imparato nella lunga militanza nei boy scout. L’arroganza non è una virtù cristiana, ma un tuo tratto caratteristico che sempre più sta emergendo.
Come sai, io e i consiglieri della lista civica che rappresento, siamo abituati a riconoscere i meriti oltre che a sottolineare i demeriti della tua amministrazione della città. Ma il discorso da fare qui sarebbe troppo lungo, e poi non è questo il punto, perché la fascia da sindaco prima o poi qualcuno te la leverà, mentre l’arroganza e la supponenza di cui sembri impastato, quelle, ti restano addosso.
Caro Matteo, te lo diciamo amichevolmente: ogni volta che stai per emettere giudizi o dare battute di spirito su persone che sono in difficoltà, ricordati delle tue radici cattoliche, e forse capirai che non è questo il comportamento di un buon cristiano. Ma non nutriamo grandi aspettative su di te, perché vedi, la tua classe nella comunicazione è innata, mentre l’arroganza l’hai acquisita, e non c’è campo in cui cresca più rigogliosa di quello della politica”.
Giovanni Galli
“P.s. Attendiamo la consueta, puntuale e sempiterna replica di Rockfeller”
(fdr)