Pensilina via Sestese, Grassi e Bruschi : "Il comune piuttosto che rimuovere quanto realizzato dai residenti, pensi a dare una risposta ai cittadini espropriando l'area privata e realizzando una pensilina ufficiale"
"Siamo sorpresi dalla celerità con cui il Comune di Firenze, di concerto con ATAF, abbia deciso prima di spostare la fermata di Via Sestese di 20 metri imponendo a coloro che volevano prendere l'autobus di dover sostare su un marciapiede davvero inadeguato, e adesso di rimuovere la pensilina ‘fatta in casa’ dai residenti della zona dopo che per mesi avevano chiesto invano di veder ripristinata la pensilina originaria. Lo affermano il consigliere comunale Tommaso Grassi e quello del Consiglio di Quartiere 5 Maurizio Bruschi. “Avremmo voluto vedere ugual celerità nel dare una risposta ai residenti e ai cittadini che avevano anche richiesto con petizioni ad ATAF e al Comune di aver la possibilità di godere dei benefici garantiti da una pensilina – hanno aggiunto –. Sappiamo che l'area privata occupata dalla pensilina nel 2010 aveva visto il mancato rinnovo della convenzione col privato ma, come richiesto dal Consiglio di Quartiere 5 e adesso anche dalla Commissione Ambiente del Comune di Firenze, si chiedeva all'Amministrazione comunale di impegnarsi ad acquisire dal privato l'area necessaria per collocarvi la pensilina, fino ad avviare un esproprio per pubblica utilità se necessario: cosa saranno e quanto costerebbero 6 metri quadrati d'esproprio? Ci saremmo quindi aspettati una risposta in questo senso piuttosto che la notizia della rimozione della fermata adducendo motivi di sicurezza che, visto che la pensilina sorge su area privata, dovrebbe vedere la rimozione non da parte del Comune ma del privato”.
"Il Comune si sostituisce quindi al privato ma senza dare alcuna risposta ai cittadini che non solo non hanno visto la realizzazione della pensilina come richiesto a gran voce, ma adesso dopo che si erano impegnati a realizzarne una a proprie spese, se la vedono rimuovere - concludono i due consiglieri -. Un atteggiamento quello del Comune che proprio non comprendiamo: l'assessore Mattei nel comunicato parla di verifiche da fare per la realizzazione della fermata e della pensilina in altra area, ma forse non ricorda che queste verifiche erano già state messe in atto dal Quartiere al momento della cessazione del comodato d'uso nel 2010 con l'esito di individuare come unica soluzione quella esistente: non rimane quindi altro da fare che ripristinare la fermata nella posizione iniziale e espropriare l'area di 6 metri quadrati al privato. L'alternativa sarebbe quella di scaricare sui disagi dei cittadini l'incapacità dell'amministrazione a risolvere un problema veramente di piccola entità”.
(fdr)