Diritti, Susanna Agostini (PD): "La commissione Pace e Diritti Umani sostiene la costituzione della consulta Contro l'omofobia e per i diritti delle persone LGBT"
Il Gay Pride o "giornata mondiale dell'orgoglio LGBT" (Lesbiche, Gay, Bisessuali e Transgender) si celebra ogni anno in tutto il mondo nel mese di luglio per commemorare l'episodio che diede origine simbolicamente al Movimento di liberazione gay.La rivolta di Stonewall (o moti di Stonewall) avvenne nella notte del 27 giugno 1969 a New York, quando si verificarono una serie di scontri nel bar "Stonewall Inn", un bar gay in Christopher Street in cui irruppe la polizia.
I fatti di New York portarono alla luce una realtà quasi nascosta: si formò il Gay Liberation Front (GLF), che da New York si diffuse in tutti gli Stati Uniti e ben presto anche in tutto il mondo: in Australia, Nuova Zelanda, Canada, Germania, Olanda, Regno Unito, Francia e Belgio, mentre in Italia il primo movimento nasce solo nel 1971.
"Anchequest'anno, in concomitanza non casuale, si riavvia un dibattito che auspico sposti in avanti la frontiera mobile di una cultura di riconoscimento di diritti umani e di cittadinanza – ha dichiarato Susanna Agostini (PD) –. Le azioni istituzionali fin quiintraprese portano il segno della fatica politica ad affrontare determinate questioni. Come schegge impazzite ciascuno rivendica con partigianeria le cose fatte e quelle da fare.Le seconde sono molte ma anche le prime non sono poche. Vale la pena ricordare che a Firenze, nell'ambito delle chiavi della città, strumento di indirizzo formativo dell'assessorato all'educazione, sono tanti i percorsi propostialle scuole a contrasto del mobbing, del bullismo e dell'omofobia. Ai ragazzi, dunque,primo importantebacino di interesse culturale, un'evidenza chiara di azione politica positiva.
La commissione diritti umani, già da tempo ma in particolare, dagli atroci eventi portati alle cronache fiorentine e nazionali nel 2010, ha portato avanti con interesse e impegno un percorso condiviso con le associazioni fiorentinepiù rappresentative operanti nel settore. Non una, ma diverse riunionialle quali hanno partecipato animatamente molti consiglieri comunali ci hanno portato ad un testo di delibera condiviso all'unanimità. Un elaborato come prodotto finito da presentare all'ufficio del Consiglio per la votazione in aula.Da allora è passato troppo tempo, per motivi di iter dovevamo superare alcuni scogli, ma pare che in questi giorni si gunga finalmente alla discussione in consiglio. Auspico che la riapertura di un dibattito avvicini la costituzione della Consulta che come le altre presenti nella nostra amministrazione, potrà portare il proprio contributo sociale politico e umano all'attività di indirizzo istituzionale.
Per essere davvero in linea con l'Europa dobbiammo ancora lavorare molto su queste questioni tanto importanti quanto delicate dato che accade ancora che la persona lesbica, gay, bisessuale, transessuale, se identificata come tale, venga segnalata come diversa. A mio parere questo giudizio non è civiltà, né cultura da società coesa e solidale, a mio parere ogni essere umano che incontro è una persona, è ricchezza e confronto. Siamo lontani anni luce rispetto agli altri paesi europei e questo non è più tollerabile. Per citare frasi alla moda vorrei che cominciassimo a fare un focus relativo allo spread dei diritti civili tra l’Italia e gli altri paesi d'Europa. Buon lavoro dunque, algay Pride di sabato prossimo a Viareggio, insieme proseguiremo il viaggio versol'uguaglianzae diritti delle persone omosessuali nella società, con le nostre capacità a disposizione per un utile confronto dentro le istituzioni e dentro i partiti”.
(fdr)
segue testo delibera presentata all'Ufficio del Consiglio.
I LC O N S I G L I O
Premesso che lo Statuto del Comune di Firenze prevede all’art. 96, quali organismi di partecipazione, le Consulte “ove sono rappresentate libere forme associative, organizzazioni di volontariato, categorie professionali ed economiche, organizzazioni sindacali, enti, istituzioni”;
Premesso che l’orientamento sessuale e l’identità di genere costituiscono una parte fondamentale dell’identità umana, nonché diritti inviolabili dell’individuo attraverso i quali si esprime la sua personalità;
Ribadito che è dovere delle Istituzioni promuovere e garantire il principio di uguaglianza formale e sostanziale di ogni cittadino e cittadina, così come sancito dalla Carta Costituzionale oltre dalla legislazione comunitaria e dai principali trattati internazionali a tutela dei diritti umani;
Considerato inoltre che è compito delle Istituzioni non solo eliminare ogni forma di discriminazione nei confronti delle persone LGBT (persone lesbiche, gay, bisessuali e transgender) ma anche di contribuire a sviluppare e diffondere una culturadi contrasto all’omofobia basata sul rispetto dei loro diritti;
Preso atto della necessità da parte delle Istituzioni, insieme ad Associazioni, Gruppi, Movimenti, Circoli, singoli cittadini, di promuovere la cultura dell’uguaglianza e di tutelare i diritti delle persone LGBT;
Visti gli articoli 2 e 3 della Costituzione italiana, che garantiscono i diritti inviolabili dell'uomo e la pari dignità di ognuno senza distinzione di sesso, di razza, di lingua, di religione, di opinioni politiche, di condizioni personali e sociali;
Viste le mozioni n. 508 del 16/09/09 e la n. 500 approvata dal Consiglio del 5 ottobre 20009, che condannano l’aggressione del settembre 2009 a un giovane gay fiorentino e impegnano questa Amministrazione a “istituire una Consulta con le associazioni e i gruppi che nel territorio comunale svolgono da tempo un servizio di tutela, prevenzione e supportoper stabilire strategie istituzionali condivise”;
Visto il parere di regolarità tecnica ex art. 49 D.Lgs. n. 267/2000 del responsabile del servizio interessato;
D E L I B E R A
1.di istituire la Consulta per il contrasto dell’omofobia e per i diritti delle persone LGBT;
2.di approvare l’allegato regolamento della Consulta per il contrasto dell’omofobia e per i diritti delle persone LGBT;
3.di dare immediata attuazione e di stabilire che entro 45 gg. dall’approvazione il Presidente della VII Commissione concluda le procedure per l’insediamento della Consulta per il contrasto dell’omofobia e per i diritti delle personeLGBT.
REGOLAMENTO DELLA CONSULTA PER IL CONTRASTO DELL’OMOFOBIA
E PER I DIRITTI DELLE PERSONE LGBT
Art. 1
Istituzione, durata e sede
1.E’ istituita la Consulta per il contrasto dell’omofobia e per i diritti delle persone LGBT(persone lesbiche, gay, bisessuali e trans gender);
2.I membri della Consulta restano in carica per la durata del mandato amministrativo corrente.
3. La Consulta ha sede nei locali del Comune di Firenze.
Art. 2
Finalità
1.La Consulta per il contrasto dell’omofobia e per i diritti delle persone LGBTconformemente agli art.2 e 3 della Costituzione italiana, si propone comeorganismo di partecipazione ed ha per scopo il perseguimento delle seguenti finalità:
• raccolta di documentazione, dati statistici, pubblicazioni relativa ai diversi Movimenti, Associazioni, Comitati, Gruppi onde averne un più esauriente quadro conoscitivo;
• organizzazione di incontri e seminari su grandi temi del dibattito civile quali lotta alla discriminazione per orientamento sessuale e di genere, diritti individuali;
• promozione del principio di uguaglianza relativamente a questioni legate all’orientamento sessuale e all’identità di genere;
• promozione di iniziative e interventi nelle scuole a favore della tutela dei diritti civili, e per la promozione di una cultura di contrasto alla omofobia lesbofobia e transfobia;
2.La Consulta potrà trasmettere alla Amministrazione, oltre al rendiconto della propria attività, valutazioni e proposte relative a tematiche di sua pertinenza.
Art. 3
Composizione
1.Fanno parte della Consulta per il contrasto dell’omofobia e per i diritti delle persone LGBT, i rappresentanti di Associazioni, Gruppi, Comitati, Movimenti e le altre figure o professioni coinvolte nel contrasto dell’omofobia e per la promozione e il riconoscimento dei diritti delle persone LGBT.
2.Sono membri di diritto della Consulta il presidente e il vicepresidente della Commissione Consiliare Pace, Diritti Umani, Solidarietà e Relazioni Internazionali o loro delegati.
3.In prima composizione i soggetti interessati di cui al primo comma presentano domanda di adesione al Presidente Consiglio Comunale, corredata da documentazione attestante la propria natura, scopi, operatività sul territorio, iniziative intraprese e risultati ottenuti. Una commissione composta dal Presidente del Consiglio Comunale e dal Presidente della Commissione Pace Solidarietà e Relazioni Internazionali ne valutano l’ammissione.
4.Successivamente i soggetti interessati possono far pervenire al Presidente della VII Commissione Consiliare domanda di partecipazione alla Consulta, corredata da documentazione attestante la propria natura, scopi, operatività sul territorio, iniziative intraprese e risultati ottenuti.
La domanda formulata per conto di Associazioni, Gruppi, Comitati, Movimenti dovrà contenere l’indicazione per ciascun Organismo di 2 persone designate alla rappresentanza nella Consulta e di 2 supplenti.
5.L’accoglimento della domanda è disposto dal Presidente della VII Commissione Consiliare, sentita la Consulta e previa valutazione della documentazione di cui al 1° comma e accertamento del possesso dei requisiti richiesti.
6.Ogni Associazione, Comitato, Gruppo, Movimento e altre figure o professioni coinvolte può in ogni momento revocare o sostituire i propri rappresentanti dandone tempestiva comunicazione al Presidente della Consulta.
Art. 4
Struttura
1.Per favorire il regolare corso delle sue attività la Consulta si avvale della seguente struttura:
a)Assemblea dei delegati di Associazioni, Comitati, Gruppi, Movimenti e altre figure o professioni coinvolte costituita da 1 o 2 delegati per ciascuna di essi;
b)Il Comitato Direttivo costituito da:
• Presidente, nella persona del Presidente e Vicepresidente della VII Commissione Consiliare, o loro delegati;
• Vice-Presidente, eletto a maggioranza semplice;
• Segretario, eletto con modalità analoga a quella seguita per la nomina del Vice-Presidente.
2.Il Presidente rappresenta la Consulta; convoca l’Assemblea dei delegati, ne stabilisce il calendario e l’ordine del giorno dei lavori, assicura il collegamento con gli Organi istituzionali, tiene i rapporti con i mezzi di comunicazione.
3.Il mandato del Vice-Presidente e del Segretario ha durata per il mandato amministrativo corrente, rinnovabile non più di una volta.
Art. 5
Convocazione e votazioni
1.L’Assemblea viene convocata in via ordinaria almeno ogni 2 mesi e in via straordinaria su richiesta del Sindaco, del Presidente della VII Commissione Consiliare o di almeno 3 Associazioni rappresentate.
2.L’Assemblea è convocata con avviso scritto, di norma via e-mail, a firma del Presidente con anticipo di almeno 5 giorni, salvo casi di urgenza, con indicazione di luogo, giorno, ora della riunione e ordine del giorno dei lavori.
3.Le eventuali decisioni vengono assunte a maggioranza dei presenti; gli astenuti non si computano tra i votanti.
Art. 6
Insediamento
1.La prima riunione della Consulta viene convocata dal Presidente della VII Commissione Consiliare. Come atto iniziale l’Assemblea procede alla nomina del Vice-Presidente e del Segretario. Costituito il Comitato Direttivo, la Consulta può iniziare la sua operatività.
Art.7
Pubblicità
L’Amministrazione Comunale porta a conoscenza dei cittadini e dei soggetti collettivi che possono essere interessati a partecipare alla Consulta il contenuto del presente regolamento attraverso la rete civica e la diffusione di materiale informativo nelle sedi dei Quartieri.
Susanna Agostini