Il presidente Giani: "Importante svolgere il consiglio sulla città metropolitana"

"Essenziale in questa fase che gli enti locali abbiano voce in capitolo, inviteremo i sindaci delle città della provincia e i presidenti dei quartieri"

Il presidente del consiglio comunale Eugenio Giani ha proposto alla conferenza dei capigruppo, visto l’accelerarsi del processo per la costituzione della città metropolitana, di svolgere comunque il consiglio comunale tematico il prossimo 23 luglio.
Questo dopo che stamani, nel corso di una riunione in Provincia, erano emerse perplessità al riguardo da parte di alcuni esponenti dell’ente provinciale.
La conferenza dei capigruppo, tenutasi questa mattina, ha quindi deciso di svolgere, lunedì 23 luglio, la seduta per svolgere il dibattito sulla città metropolitana.
“Valuto positivamente – ha dichiarato Giani – il testo del Governo, che prevede un ente composto da un sindaco e 12 consiglieri. Una modalità che contribuisce ai tagli ai costi degli enti locali in modo significativo. Reputo altresì opportuno che a guidare l’ente sia il sindaco della città capoluogo.
La legge identifica come poteri in capo al nuovo ente le competenze della Provincia con l’aggiunta delle competenze nei campi della pianificazione urbanistica e delle grandi reti infrastrutturali, il coordinamento dei servizi pubblici, la mobilità e la viabilità e la promozione dello sviluppo economico-sociale. È importante che questi poteri si definiscano subito, considerato che la data per l’inizio delle attività dell’ente città metropolitana è fissata per il 1° giugno 2013. E questo input non deve essere lasciato solo ai componenti delle amministrazioni coinvolte nella città metropolitana, ma allargato a tutte le articolazioni di queste amministrazioni: per questo, oltre ai sindaci delle città della provincia fiorentina, inviteremo alla seduta del 23 anche i presidenti dei 5 quartieri di Firenze.
Giudico essenziale che in questa fase costituente abbiano voce in capitolo anche gli enti locali, e che il dibattito non sia demandato unicamente al Governo”.

(fdr)