Diritti, l'assessore Giachi: "L'amministrazione ha fatto tutto quello che era in suo potere"

Replica al consigliere di Sel Grassi

 

 

“Il Comune ha già fatto tutto quello che era in suo potere. Le accuse del consigliere Tommaso Grassi e dei rappresentanti di Sel sono fuori luogo e mostrano poca dimestichezza con l'attività amministrativa”. Lo afferma l’assessore alle pari opportunità Cristina Giachi, replicando agli esponenti di Sinistra, ecologia e libertà.
“La proposta di delibera cui Grassi fa riferimento - spiega l’assessore Giachi - non può essere accolta perché fa confusione tra il registro delle unioni di fatto, che già c’è e che è di competenza della Segreteria generale e Affari istituzionali, e la certificazione anagrafica disciplinata da norme statali. Tra l’altro è già possibile chiedere una certificazione anagrafica ‘per motivi affettivi’ a prescindere dal matrimonio, ma in ogni caso questo deriva da norme nazionali sulle quali il Comune non può intervenire. Non è possibile istituire un registro anagrafico per le coppie omosessuali, anche perché potrebbe configuarsi il reato di danno erariale”.
“Per quanto riguarda invece la nascita di una consulta contro l’omofobia - conclude Giachi - questa è di competenza consiliare ma non risulta che ci siano resistenza da parte del consiglio comunale od ostruzionismo dal mio partito, il Pd, a istituirla”. (edl)