Diritti, Grassi, Falchi e Bracciantini : "Lottare per i diritti e la pari dignità non è chiedere la luna"
Questo l’intervento del consigliere comunale di SEL Tommaso Grassi insieme a Lorenzo Falchi, Coordinatore Prov. SEL Firenze e Fabio Bracciantini, Coordinamento Prov. SEL Firenze
“Siamo felici di leggere che Matteo Renzi abbia rivisto le sue posizioni sui diritti Lgbt e sia arrivato alla conclusione che occorra almeno legalizzare le unioni tra cittadini dello stesso sesso.
Ma dopo le recenti dichiarazioni di Cameron, Hollande ed Obama siamo certi che si può e si deve puntare ancora piu’ in alto.
Sul Corriere Fiorentino di qualche giorno fa, il Presidente delle Officine Democratiche ha affermato che “è inutile chiedere la luna quando in Italia non esiste una legge contro l’omofobia e per le unioni civili...”.
Noi invece riteniamo che chiedere al centrosinistra di impegnarsi insieme per riconoscere pieni diritti e piena cittadinanza per i gay, le lesbiche, le transessuali di questo Paese è un dovere al quale la politica non può più sottrarsi e che non è più il tempo di aver paura delle parole, perché la "nostra" indecisione incoraggia l’omofobia che attanaglia l'Italia.
E’ per questo che SEL ha fatto il primo passo fondamentale dicendo un fermo “SI” al matrimonio gay e al riconoscimento dell’omogenitorialità.
Le Civil Partnership all'inglese proposte da Renzi possono esserne solo un surrogato,ma non una novità (del resto le aveva già proposte Ignazio Marino nel suo programma congressuale del PD nel 2009, come dovrebbe ben sapere il presidente di OD, dal momento che ne coordinava la mozione a Firenze) ma sono rese obsolete dai nostri stessi partner europei.
Inoltre le Civil Partnership sono uno strumento che prevede anche l’adozione, perchè l’intenzione del legislatore, in questo caso, è il pieno riconoscimento della dignità della Famiglia che si va a formare tra i contraenti.
Vista la nuova posizione espressa sul livello nazionale, chiediamo all'Amministrazione Renzi di mettere in atto e di consentire l'istituzione di una consulta contro l'omofobia con le associazioni fiorentine (ferma da oltre una anno in Consiglio per l'ostruzionismo del PD) e la proposta per il regolamento per il riconoscimento delle unioni civili e sostegno alle nuove forme familiari respinto per meri motivi tecnici e che potrebbero esser facilmente superati per volontà politica del Consiglio.
Come è possibile pensare di essere credibili a livello nazionale se si ostacola a livello locale la realizzazione di provvedimenti che le vigenti normative permettono? Troviamo inoltre molto strano anche che, chi per anni si è battuto su questi temi, abbracci queste proposte oramai superate.
Occorrono tutele serie per chi è vittima di bullismo omofobo, per le tante famiglie prive di qualsiasi riconoscimento legale, per i tanti bambini figli di “famiglie arcobaleno”, nel dare pieno riconoscimento della dignità di tutti i cittadini.
Chiediamo al centrosinistra una terapia d’urto per dare all'Italia l'immagine di un Paese serio, moderno ed europeo.
Quindi chiediamo coraggio e non compromessi al ribasso per fini di propaganda”.
(fdr)