Accordo di collaborazione tra i musei civici fiorentini e l'Ermitage di San Pietroburgo

Previsti stage di studio, scambi, conferenze ed esposizioni. La firma alla presenza dell'assessore Givone

Musei civici fiorentini ed Ermitage di San Pietroburgo più vicini: le due istituzioni avviano infatti una reciproca collaborazione culturale volta a promuovere scambi, stage di studio, attività promozionali e mostre comuni. Lo prevede un accordo firmato oggi dall’assessore alla cultura del Comune Sergio Givone, dal direttore generale del museo statale Ermitage Michail Piotrovskij, e da Massimo Maisto, consigliere della fondazione Ermitage Italia e vicesindaco e assessore alla cultura del Comune di Ferrara, città dove ha sede la fondazione.
Con l’accordo potranno essere realizzati stage di studio e scambi tra collaboratori e specialisti di storia dell’arte, del restauro, della museografia e della museologia; conferenze e convegni su temi riguardanti la storia dell’arte e la cultura; iniziative di approfondimento, ma anche esposizioni comuni, nonché collaborazioni per promuovere il turismo culturale. Il fine del protocollo è dunque quello di favorire lo studio e la conservazione dell’eredità culturale esistente e la massima diffusione della conoscenza da parte del pubblico delle opere d’arte conservate nel museo statale russo e nelle collezioni dei musei civici, nonché più ampiamente nel patrimonio storico artistico presente nel territorio fiorentino.
La fondazione Ermitage Italia nel 2007 ha aperto la sua sede a Ferrara come centro di studi e di ricerche sui rapporti culturali tra Italia e Russia. In questi anni, oltre a svolgere un lavoro di ricerca e catalogazione delle opere d’arte italiana conservate all’Ermitage, ha già portato ad assegnare oltre 70 borse di studio e alla pubblicazione di 3 volumi specifici.
“Si tratta - ha sottolineato Givone - di un progetto culturale di grande respiro, un guscio importante da riempire via via di contenuti specifici che servirà a promuovere la cultura russa e italiana e che soprattutto potrà fare da volano a settori quali per esempio il restauro e le mostre, o anche a valorizzare la collaborazione tra le città d’arte”. (edl)