Open data, Grassi: "Per ora dati generici e aggregati, già disponibili sui bilanci. Attendiamo pubblicazione di fatture e dati più dettagliati"
"Oggi il Sindaco Renzi ha comunicato 'in pompa magna' che sono disponibili i dati degli ultimi bilanci su Open Data nel sito del Comune" Lo afferma il consigliere comunale Tommaso Grassi "ma, verificando si tratta di dati macro, estremamente generici e aggregati, i quali nella totalità sono già disponibili negli atti di bilancio e peraltro non entrano nel dettaglio del singolo servizio o della singola spesa: sarà quindi interessante, e lo attendiamo al più presto, che il Sindaco mantenga la promessa fatta tramite Facebook di inserire nel database anche tutte le fatture del Comune di Firenze. Senza dubbio la configurazione grafica semplificata è una iniziativa positiva ma se vogliamo ritenere l'operazione trasparente e così dare maggiori dati ai fiorentini è necessario che non si segua il rigido schema del bilancio che suddivide le spese in titoli, poi Funzioni e infine capitoli, ma si inseriscano i dati per singole voci di spesa: al cittadino interessa sapere non tanto quanti sono stati i trasferimenti di capitale o il costo del personale per la determinata Funzione, piuttosto quanto costa la gestione di un determinato spazio o quanto il Comune investe nel sostegno alla casa, o nei contributi sociali alle famiglie, o per le singole iniziative culturali, fino ad arrivare a sapere quanto costa un direttore o dirigente del Comune o quanto costano le trasferte del Sindaco, e quanto costa la comunicazione del Comune e quante sono le spese per la rappresentanza istituzionale. Sarà quindi una questione davvero di trasparenza se verranno messe sull'Open Data tutte le spese ma anche i nomi dei beneficiari e dei soggetti che ricevono soldi dal Comune con l'indicazione dei singoli servizi a cui questi fondi sono finalizzati: se questo non avverrà saremo nuovamente di fronte al solito spot del Sindaco che annuncia enormi novità e importanti provvedimenti senza però che questi si traducano in atti concreti. Per questo motivo riteniamo prioritario e indispensabile che non ci si fermi alle informazioni finora inserite sull'Open Data, e diciamo che rappresenterebbe davvero un salto di qualità nella trasparenza del Comune se venissero pubblicati i dati anche dell'anno in corso e si prevedesse anche una comunicazione in merito alle fatture ricevute dal Comune, a quelle saldate e a quelle che invece non sono state pagate - conclude Grassi -: oppure fare ciò per l'anno in corso farebbe correre il rischio all'amministrazione di ammettere che i conti economico-finanziari del Comune non sono poi così a posto come sostengono come un nastro rotto il sindaco Renzi e l'assessore Petretto ?"
(lb)