Pista parallela, Pieri (Udc): "Per Rossi è in gioco la credibilità"
“Dopo le ultime esternazioni dell’Assessore Marson, scelta da Rossi con delega all’urbanistica, s’impongono alcune serie considerazioni sulla stessa credibilità della Giunta e del Presidente Rossi”. Questo afferma l’UDC con una nota congiunta sottoscritta dai deputati Francesco Bosi e Alessio Bonciani nonché dal Consigliere regionale Marco Carraresi (Segretario provinciale UDC di Firenze) e dal capogruppo UDC al Comune di Firenze Massimo Pieri, che così proseguono:
“E’ bene precisare che la gestione dell’urbanistica in Toscana deve attenersi alla legge regionale 1/2005 che, in presenza di grandi infrastrutture di interesse sovra comunale, stabilisce la piena titolarità delle decisioni alla Regione stessa. E’ questa la condizione che riguarda la nuova pista di Peretola rispetto alla quale le stesse amministrazioni comunali perdono la propria competenza pianificatoria. In ossequio a questo principio il Comune di Firenze, nel presentare il proprio Piano strutturale ha, nell’area in questione, omesso di formulare previsioni. Senza giocare a nascondino è bene dirsi che per Peretola si combattono due concezioni talvolta opposte. E’ poco credibile che l’Assessore Marson quando lo ritiene conveniente invochi la massima partecipazione alle scelte dei Comuni, Provincia ed enti vari, mentre invece ci ha abituati a passare tranquillamente sulla testa dei Comuni quando le loro decisioni non le sono gradite.
Una domanda con forza poniamo a Rossi: in un momento così grave di crisi economica e di recessione possiamo permetterci di perdere anni in decisioni e in lunghi passaggi burocratici e complesse diatribe quando le ragioni dello sviluppo bussano prepotentemente alla porta?
Ormai non sfugge a nessuno che è in gioco il modello di crescita che la Toscana vuol rappresentare e sul quale vuole caratterizzarsi nel contesto nazionale. I tempi sono cambiati, a Roma si è da mesi insediato Governo dell’emergenza sostenuto da un vasto schieramento di forze politiche. Speriamo che la Toscana voglia remare nella stessa direzione”.
(fdr)