Adeguamento dirigenti: Grassi e Fabbri: "Decisione quantomeno inopportuna e oltraggiosa per chi tira avanti la carretta tutti i giorni"

"Inaccettabile tenere i lavoratori appesi ad una concessione salariale provvisoria e vedere erogare i premi ai dirigenti"

 

La coordinatrice del Circolo Aziendale P.A.L. “Franco Tacchinardi”, Rossella Fabbri e il consigliere comunale di SEL Tommaso Grassi, "preso atto dell'ormai consolidata linea politico amministrativa della Giunta Renzi che mira a soddisfare gli appetiti liberisti del governo di turno: Governo Berlusconi, prima e Governo Monti, ora, esprimono serie preoccupazioni sul futuro dei servizi pubblici e sulle condizioni di lavoro dei dipendenti pubblici. Abbiamo ancora negli orecchi- spiegano i rappresentanti di SeL-  il suono degli applausi più volte ricevuti dal sindaco Renzi da parte di Brunetta quando i lavoratori del Comune di Firenze venivano dileggiati e colpiti duramente dal punto di vista economico e di immagine; il verificare in questo momento la cura e l'attenzione posta dalla giunta nel mettere al sicuro gli emolumenti dei dirigenti (di cui gran parte sono frutto di nomine e spostamenti ad personam voluti e comandati direttamente dal Sindaco) non può che suscitare sdegno e disapprovazione. Non è sostenibile tenere i lavoratori appesi ad una concessione salariale provvisoria quanto conguagliabile e vedere poi messi al sicuro i premi incentivi dei dirigenti" - ribadisce Rossella Fabbri che aggiunge - "Noi lavoratori pubblici abbiamo il contratto bloccato fino al 2014 , la carriera e la progressione economica bloccata, in questa situazione vedere ripesate le posizioni dirigenziali ci pare inopportuno e anche oltraggioso, per la dignità e la sensibilità di chi tira avanti la carretta tutti i giorni. Non scordiamoci le possibili implicazioni della nuova legge sul lavoro, visti i precedenti di Renzi stanno arando un campo ben fertile sul fronte della privatizzazione ed esternalizzazione dei servizi pubblici- conclude Tommaso Grassi - . Siamo seriamente preoccupati di vedere l'interpretazione della nuova legge sul lavoro da parte del sindaco rottamatore, invitiamo quindi tutte le lavoratrici e lavoratori del Comune a una riflessione e vigilanza a difesa del lavoro, della qualità dei servizi e del mantenimento dei beni comuni, noi come SEL continueremo la nostra battaglia perché siamo ben convinti che una Firenze migliore esiste ed è tempo ormai che prenda la parola"
 

(lb)