Ataf, Grassi e De Zordo: "Il consiglio approva la clausola sociale, ma la gara è già assegnata"

"Mesi fa,quando si poteva incidere,la maggioranza ha respinto la nostra proposta"

 

“Leggendo sui giornali riguardo all’annunciato esubero di 270 autisti in ATAF che dai piani alti di Palazzo Vecchio, qualcuno avrebbe chiosato, riferendosi ai dipendenti, ‘si arrangino, non ci hanno ascoltato quando chiedevamo 10 minuti di lavoro in più e ora sono affari loro’ ci preoccupa profondamente". Lo affermano i consiglieri comunali Tommaso Grassi e Ornella De Zordo – Ma le preoccupazioni non si fermano qui: oggi in Consiglio la maggioranza ha approvato un atto che chiede di inserire la clausola sociale e il mantenimento dei livelli occupazionali, con quale scopo ? Quello di pulirsi la coscienza o di chiudere la stalla quando i buoi sono già scappati ? Infatti la gara non solo si è già conclusa ma è stata già aggiudicata alla cordata di riferimento alle Ferrovie dello Stato. La Giunta non ha smentito le parole riportate dalla stampa che troviamo profondamente offensive nei confronti dei dipendenti di ATAF ma ha anche detto che comprende il privato che nella riorganizzazione non può escludere che si possano attivare degli esuberi del personale impiegato attualmente. Se il Pd e la maggioranza era così interessata alla tutela dei livelli occupazionali perché hanno respinto la nostra proposta di inserire la clausola sociale nel bando di gara quando questo era possibile e avrebbe prodotto un risultato effettivo: quello di salvaguardare il personale. Confermiamo - spiegano Grassi e De Zordo- che la decisione di privatizzare l’azienda è stata un errore e come avevamo detto fin da subito questa operazione si sarebbe scaricato sui dipendenti: non abbiamo mai creduto al Presidente di ATAF, al Sindaco, agli Assessori e ai colleghi consiglieri che affermavano che non ci sarebbero stati problemi sul piano lavorativo e che non ci sarebbero stati esuberi: adesso non possiamo che condividere la richiesta dell’RSU di chiedere a ciascuno di assumersi le proprie responsabilità di quanto potrà accadere ai dipendenti dell’azienda ATAF.”
(lb)