Gli Uffizi vanno in Abruzzo; si rinnova il sodalizio tra Firenze e S.Stefano di Sessanio

La mostra "Paesi, pastori e viandanti" nel borgo mediceo colpito dal terremoto nel 2009

Dal 7 luglio al 30 settembre il borgo abruzzese di Santo Stefano di Sessanio accoglie la mostra di opere d’arte della Galleria degli Uffizi “Paesi, pastori e viandanti” dedicata ai temi del paesaggio e della pastorizia:
29 opere provenienti dal patrimonio del museo fiorentino, che andranno a impreziosire la sede municipale e alcuni suggestivi e caratteristici spazi del bellissimo paese mediceo colpito dal terremoto nel 2009. L’iniziativa è stata presentata stamani dal presidente del consiglio comunale Eugenio Giani, il sindaco di Santo Stefano Antonio D’Aloisio, la soprintendete Cristina Acidini, il direttore degli Uffizi Antonio Natali e il presidente onorario dell’Accademia della Crusca Francesco Sabatini. La mostra ripropone una formula itinerante che la scorsa edizione in Abruzzo aveva riscosso uno straordinario consenso con “Condivisione degli affetti”, visitata da oltre 14mila persone.
Si rinnova così il sodalizio tra Firenze e Santo Stefano, dimostrando come si possa fare rilancio del turismo e delle economie delle aree interne con idee di vera qualità, in particolare in una zona così duramente colpita dal sisma. Un’occasione per offrire un percorso di visita più ampio e dettagliato del borgo e consentire di ammirare le magnifiche testimonianze architettoniche lasciate in eredità dall’illustre famiglia fiorentina, tra cui spicca lo stemma dei Medici e del granducato di Firenze, che sormonta la maestosa porta d'ingresso.
“Il legame di Firenze con Santo Stefano di Sessanio è qualcosa di molto particolare – ha detto il presidente Giani - che nelle radici della storia comune del feudo mediceo ha ritrovato continuità con la solidarietà del dover vivere un’emergenza drammatica e imprevedibile qual’è stata quella del terremoto di Abruzzo del 2009. Il crollo della torre medicea e la necessità conseguente di ricostruirla, ha generato la voglia di un apporto che nella prima fase si è concretizzato con le due mostre degli Uffizi, ma che dovrà trovare ulteriore linfa per raccogliere le risorse necessarie a riprodurre lo skyline di Santo Stefano di Sessanio esattamente qual’era prima del terremoto. Cercheremo a Firenze di sensibilizzare sulla storia, il legame con la città, la straordinaria funzione di apporto di materia prima per le attività fertili della Firenze del Cinquecento che portano a rinnovare i legami oggi”. Il sindaco di Santo Stefano ha sottolineato l'importanza di questo tipo di iniziative per la rinascita della sua terra:  "Ci auguriamo che la nostra esperienza possa divenire un modello di sviluppo per tanti borghi colpiti dal sisma e rappresentare un motore di un rinnovato sviluppo sociale ed economico.”
 

(ag)

 

(ag)