Domani farà tappa a Firenze la ‘Ferrari Cavalcade'

Poco dopo le 12 in piazza Signoria arriveranno 120 vetture con il marchio del ‘cavallino rampante'

Le corse automobilistiche negli anni hanno subito cambiamenti epocali. Da piloti coraggiosi e spericolati a macchine sempre più tecnologiche. Tra le glorie del passato che sono rimaste nel tempo c’è sicuramente un marchio, che ne ha fatto e continua a farne la storia: il cavallino rampante nero su sfondo giallo che ancora oggi emoziona i tifosi di tutto il mondo.
E Firenze, domani, celebrerà quel cavallino nero che, unito al fondo giallo e al tricolore italiano, è divenuto simbolo della Scuderia Ferrari.
Pochi minuti dopo le 12 farà tappa nella nostra città ‘Ferrari Cavalcade’, una ‘cavalcata’ sulle strade e nelle città che furono e sono legate alla storia ed alla realtà di quello storico marchio attraverso le bellezze naturali ed artistiche delle terre di Emilia Romagna e Toscana: provenienti dal circuito del Mugello, e scortate dalla moto della polizia stradale, 120 Ferrari faranno sosta, fino alle 15.30, in piazza Signoria.
L’obiettivo di questa iniziativa, voluta personalmente dal Presidente della Ferrari Luca di Montezemolo, è anche quello di dare la possibilità agli appassionati di condurre la propria Ferrari su quelle strade che, in passato, furono sedi di epiche gare come la Mille Miglia e il circuito del Mugello. E non solo: vi sarà la possibilità di guidarla nei celebri autodromi di Imola, Fiorano e del Mugello dove le vetture di Maranello di tutti i tempi hanno corso e vinto e dove, nel caso di Fiorano, si sviluppano i futuri modelli destinati alla strada.
Dalle terre di Romagna nasce anche il mito del ‘cavallino rampante’. Francesco Baracca, eroico pilota della Prima guerra Mondiale e nativo di Lugo, lo aveva dipinto sulla fusoliera del proprio biplano da combattimento. Fu la madre del pilota, la contessa Paolina, a proporre a Enzo Ferrari di usare lo stesso emblema, dicendogli che gli avrebbe portato fortuna. Da lì nacque il moderno simbolo.
«Ferrari è da sempre sinonimo di bellezza e stile, oltre che di tecnologia – ha sottolineato l’assessora al turismo Cristina Giachi – e anche gli affari hanno bisogno della bellezza: Ferrari e Firenze sono un grande binomio. Per il commercio e gli esercenti del centro, inoltre, può costituire un indotto significativo avere i protagonisti dell'evento a passeggio per qualche ora tra vetrine, ristoranti e musei.
Il ‘cavallino rampante’ è uno dei marchi più gloriosi della nostra imprenditoria. In questo tempo di crisi l’Italia deve scommettere ancor di più sul made in Italy, proprio a partire da una scuderia storica come la Ferrari»
«L’auto d’epoca, inoltre – ha sottolineato l’assessore Giachi – è un magnifico concentrato di meccanica, design e costume. Ogni vettura racconta una storia: la sua, quella della sua epoca. Anche se il design e la tecnologia sono in continua evoluzione, il fascino di queste vecchie carrozzerie, di questi motori artigianali, cattura anche loro». (fn)