Librerie, le commissioni Lavoro, Cultura , Urbanistica impegnate con l'amministrazione per salvare i lavoratori della Edison e dell'ex Martelli
Si sono riunite stamani in seduta congiunta le commissioni Lavoro, Cultura e Urbanistica, alla presenza del vicesindaco Nardella, dell'assessore Saccardi, della Filcams CGIL e dei delegati della libreria Edison ed ex Martelli. L'incontro si è tenuto mentre in piazza Signoria si svolgeva il presidio dei lavoratori. Gli obiettivi sono quelli di salvaguardare l'occupazione ma anche le professionalità , nonché la presenza delle librerie , preservando il centro storico da esclusive attività commerciali. Si tratta di 38 lavoratori della Edison che ha ricevuto lo sfratto per il 30 settembre dal gruppo Feltrinelli e di 9 lavoratori , in cassa integrazione, della ex libreria Martelli . "La possibilità di salvaguardare l'occupazione di questo personale qualificato – dice la presidente della commissione Lavoro Stefania Collesei- c'è tutta e occorre coglierla , a partire dall'apertura fatta da Feltrinelli in questi giorni in merito alla riassunzione di una parte dei lavoratori : il Comune di Firenze metterà a disposizione i propri strumenti per regolare la vicenda : interloquendo col privato , utilizzando strumenti urbanistici , sollecitando Grandi Stazioni ad accelerare le procedure per aprire la libreria al suo interno. La Commissione Lavoro – fa sapere la presidente - opererà perché in tempi brevi si arrivi alla conclusione positiva della vicenda : Firenze ,ai primi posti in Italia per rapporto abitanti /libri venduti non può perdere un altro punto culturale impoverendo l'offerta culturale e sacrificando l'occupazione." Per il presidente della commissione Urbanistica Mirko Dormentoni "il vincolo urbanistico, che garantisce su questi immobili il 70% di attività di rilevanza culturale, va utilizzato con la giusta flessibilità ma deve essere mantenuto. Tale vincolo – aggiunge Dormentoni- può aiutare molto non solo la tutela dei lavoratori (ed una la loro eventuale adeguata ricollocazione) ma anche la salvaguardia di funzioni culturali (auspicalmente anche editoriali) e quindi di qualità urbana nel centro storico". "Si tratta - conclude il presidente della commissione Cultura Leonrado Bieber- di una vicenda complessa sia per i risvolti legali che commercilai in un settore che risente anche di una congiuntura sfavorevole (nonostante la libreria Edison sia in attivo) e dell'avvento delle nuove tecmologie che hanno per certi aapetti cambiato il consumo e i gusti del lettore che rischia di traformarsi in una grave perdita occupazionale e sociale. Ecco perchè - sottolinea Bieber- vorrei lanciare un appello al senso di respoinsabilità di tutti i soggetti privati (gruppo Bellentani, gruppo Feltrinelli, gruppo Grandi Stazioni) e non eaffinchè venga trovata una soluzione che tuteli il personale che lavora all'Edison e Martelli e preservi una libreria storica che rappresenta un centro culturale e identitario della nostra città" (lb)