Maggio, Gruppo PdL: "Renzi il censore vieta all'orchestra di suonare per i fiorentini"
Questo l’intervento del capogruppo PdL Marco Stella insieme al consigliere Mario Tenerani, vice presidente della commissione cultura
“Renzi ha superato ogni limite di arroganza e antidemocrazia vietando di cantare e suonare al concerto per i Fiorentini: inaudito, un evento che non era mai mancato. E per cosa? per timore di contestazioni. Dopo settimane di silenzio e assenza è venuto allo scoperto sui giornali,definendo i motivi dei lavoratori del maggio "violenti e offensivi".
Forse nella sua assenza non si era accorto che i lavoratori del Maggio hanno cantato in salone consiliare il Coro a bocca chiusa di Puccini, e hanno fatto due flash mob con musiche e canti (civili e garbati) e per 5 repliche di Traviata agli applausi finali si sono presentati, coro e orchestra, con cerotti neri sulla bocca. Né un gesto, né una parola, né cartelli, niente di niente. E questa sarebbe una protesta violenta e offensiva?
Renzi permaloso ed arrogante si comporta come i vecchi politici credendo di poter disporre del Maggio e della città, arrivando fino a vietare al Maggio di suonare per i fiorentini.
La città di Firenze, i fiorentini tutti,mai avevano rinunciato dal 1933 al concerto gratuito in piazza offerto dal Maggio musicale.
Non è certo così che si risana il Maggio e si apre la città alla cultura”.
(fdr)