Sas, Grassi : "Se il presidente non sa, non ricorda e deve informarsi, e l'assessore non vuol entrare nella gestione della società, chi si occupa dell'azienda e dei servizi?"

"Preoccupazione per i possibili futuri licenziamenti e per la posizione di Petretto in stile Monti – Fornero"

“Difficile che una società che, a causa delle scelte di Palazzo Vecchio, si vede ridurre negli ultimi 2 anni del 30% le entrate dal pagamento della sosta di superficie, nonostante un incremento fino al 50% delle tariffe, e a cui viene lasciato l’onere economico di gestire la depositeria riducendo drasticamente le rimozioni ed esternalizzando il servizio riesca a sopravvivere ugualmente e con le stesse risorse da parte del Comune”. Lo afferma il Consigliere comunale Tommaso Grassi a proposito di Sas dopo l’audizione con l’Assessore Petretto in commissione controllo.
“Ci fa piacere acquisire una proposta di nuovo statuto che aumenta le possibili commesse da parte del Comune all’ex-azienda Servizi alla Strada che diverrà Servizi per Firenze – ha aggiunto il consigliere –, ma ci preoccupa l’incertezza su alcune operazioni del passato, anche recente, e prima di guardare in avanti vorremmo avere garanzie sulla legittimità delle scelte fatte e di capire se sono condivise dall’Assessore e dal Comune quelle assunte dall'azienda nel presente.

Infatti se il Presidente Panchetti come ha avuto modo di dimostrare in Commissione Controllo non sa, non ricorda e deve informarsi, mostrando la sua incapacità a gestire l’azienda, la notizia che l’assessore oggi ha dichiarato di non voler entrare nel merito della gestione della società e che effettuerà le verifiche e le valutazioni al momento della scelta del rinnovo della governance delegando completamente al Consiglio d’Amministrazione la parte operativa e gestionale dell'azienda ci preoccupa, e ci chiediamo allora: chi si occupa di garantire una corretta gestione dell’azienda e dei servizi alla città ?
Due dei nodi irrisolti sul personale risultano essere da un lato la possibilità di revocare i contratti di lavoro con Confindustria e di agire nello stile di Marchionne con il personale impiegato, e dall'altro quello dell’esito della procedura per il licenziamento di 5 tra quadri e impiegati, i quali a detta del presidente ‘sarebbero completamente inutili anche se alla società venissero affidati altri 1000 servizi’ e per i quali il presidente non sembra intenzionato a tornare indietro”.
“A questo proposito ci preoccupa nettamente la dichiarazione dell’assessore Petretto che oggi ha tenuto a precisare come egli sia favorevole all’uso delle procedure di mobilità nel settore pubblico e nelle partecipate comunali – conclude Grassi –. Abbiamo avuto stamani in Commissione l’impressione che lo spettro delle politiche di Monti e della Fornero stiano attecchendo in maniera fertile anche in Comune e di fronte a ciò non possiamo che dichiararci contrari a qualsiasi politica che di fronte ad una riduzione delle entrate scarichi tutto il peso e l’onere della soluzione sul personale”.

(fdr)