Sas, Gruppo PdL: "L'assessore Petretto conferma tutti i nostri dubbi sulla gestione fallimentare dell'azienda negli ultimi anni"

Torselli e Stella: "La sua nomina ad assessore incompatibile con quella del figlio nel cda?"

“Un’audizione interessante, di un uomo certamente preparato e capace, quella dell’assessore Petretto in Commissione Controllo di questa mattina, che però non fa altro che confermare i dubbi e le perplessità che abbiamo sollevato negli ultimi anni in merito a come il Comune di Firenze ha gestito SAS S.p.A.”. Questo il commento degli esponenti del PDL a Palazzo Vecchio, Francesco Torselli e Marco Stella.
“L’assessore Petretto – spiegano Torselli e Stella – ha parlato di produttività dell’azienda non adeguata, di costi fissi in costante aumento e di scelte aziendali sui servizi da svolgere da rivedere.
E proprio su quest’ultimo punto si sono focalizzate in questi ultimi anni numerose nostre battaglie. Quando accusavamo le precedenti gestioni di aver sprecato centinaia di migliaia di Euro per internalizzare e poi esternalizzare il servizio carri attrezzi, tanto per dirne uno (il consigliere Torselli ha presentato in merito un esposto alla Corte dei Conti su una spesa complessiva di 500.000 Euro circa), l’amministrazione comunale difendeva a spada tratta le scelte aziendali di SAS S.p.A., mentre oggi apprendiamo dall’assessore Petretto che è stato creato addirittura un ‘Gruppo di Lavoro’ presieduto dal Comandante della Polizia Municipale per decidere se non sia il caso di re-internalizzare il servizio, scelta che noi avevamo sempre sostenuto, tanto da far approvare una mozione in consiglio comunale che chiedeva proprio questo, mozione finita poi nel dimenticatoio”.
“Infine – concludono i due consiglieri – la delicata questione dell’incompatibilità tra la delega conferita al Professor Petretto di assessore alle società partecipate e la presenza nel CdA di una di queste (SAS S.p.A. per l’appunto) di suo figlio Lorenzo. Questione che abbiamo posto in valutazione, ritenendo quantomeno inopportuna questo tipo di scelta. ‘Stiamo valutando la questione dell’incompatibilità tra me e mio figlio’ ha detto questa mattina l’assessore in commissione. Evidentemente la nostra, anche in questo caso, non era una polemica strumentale come qualcuno avrebbe voluto far credere”.

(fdr)