Scoperta la lapide in ricordo di Giovanni Nannini, barbiere delle Cure e attore di vernacolo fiorentino

Il vicesindaco Nardella: "Un modo per tenere il suo ricordo sempre vivo e per trasmettere il suo esempio ai giovani che si avvicinano al teatro"

"In memoria di Giovanni Nannini (1920-2011) che per ‘arte’ divenne qui il ‘barbiere delle Cure’ e per Firenze tutta ‘arista di vernacolo fiorentino’”. È quanto è riportato sulla targa scoperta oggi in via Borghini in onore di Nannini e collocata proprio sopra la bottega dove per decenni svolse la sua attività di barbiere. Alla cerimonia ha partecipato il vicesindaco Dario Nardella ed erano presenti i familiari e gli amici di Nannini. “Sono davvero lieto oltre che emozionato di essere qui stamani a scoprire questa targa in onore di colui che ha portato con Stenterello Firenze ai massimi livelli nel teatro italiano in maschera come Arlecchino e Pulcinella. Nannini era amico di tutti i fiorentini: questa lapide è un modo per tenere il suo ricordo sempre vivo e per trasmettere il suo esempio alle giovani generazioni che si avvicinano al mondo del teatro”.
Nennini è stato infatti l’immagine stessa del teatro fiorentino dando vita sulle scene ai personaggi tipici della comicità toscana, come Stenterello, maschera fiorentina, un Arlecchino più cinico e con meno fantasia, un Brighella più rozzo e più astuto. Per il cinema Nannini ha interpretato ruoli secondari ma di grande efficacia come il barista in “Madonna che silenzio c’è stasera” accanto a Francesco Nuti, il prete Don Valdemaro in “Berlinguer ti voglio bene”, il cammeo del sagrestano in “The con Mussolini”. Nannini, che esordì nel cinema in “Totò cerca pace” (1954), ha recitato in teatro a Firenze fino all’ultimo. Di mestiere Nannini faceva il barbiere e la sua bottega in via Borghini, alle Cure, fu centro di ritrovo di musicisti e attori per decenni come ricordano amici e colleghi. (mf)

lapide 2320.34 KBcm_obj_26840.JPG319.33 KB