Maggio musicale, Gruppo PdL: "Colombo responsabile del disastro attuale e Renzi ha la colpa politica di averla scelta"
Questo l’intervento del capogruppo PdL Marco Stella e del consigliere e vice presidente della commissione cultura Mario Tenerani
“Le disgrazie del Maggio partono da lontano, dalle scellerate gestioni del centrosinistra fiorentino. Renzi e la Colombo sono entrati nel solco di questa infausta tradizione. Il sindaco dal 2009, essendo il presidente della Fondazione, e la sovrintendente dal 2010, scelta dal primo cittadino come salvatrice della patria. E invece la Colombo è riuscita nella mirabile impresa di peggiorare il quadro già molto critico.
Oggi ci troviamo per la pessima gestione del duo Renzi-Colombo alla distruzione artistica del nostro teatro.
L’audizione di stamani in commissione cultura dei rappresentanti del teatro ha evidenziato come le scelte della sovrintendente abbiano di fatto declassato il teatro: meno alzate di sipario, meno rappresentazioni significano non solo meno produzione artistica, ma anche meno finanziamenti pubblici. Non solo: in audizione sono emerse inquietanti contraddizioni tra i numeri del deficit presentati dalle organizzazioni sindacali e quelli della Colombo. Tanto che abbiamo richiesto al presidente Bieber un'audizione nella quale si confrontino la Colombo e i sindacati, per capire chi non la racconta giusta. Anche sulle alzate di sipario ci sarebbe un giallo. Insomma, una situazione preoccupante.
Dopo due anni dalla sua nomina, avvenuta nel maggio 2010, possiamo dire che la sua missione è fallita completamente, ed è arrivato il momento che rassegni le dimissioni.
Esistono due responsabilità, quella politica di Renzi nella scelta della Colombo e quella manageriale di poter risanare il teatro da parte della sovrintendente: entrambi hanno fallito.
Nel merito, abbiamo giudicato sbagliate molte sue scelte, dall’aumento di stipendio di 50.000 euro rispetto al suo predecessore, arrivando a percepire 200.000 euro l’anno, alla scelta di licenziare collaboratori storici del Maggio musicale, a quella di assumere una persona per il fund rasing, a quella di negare il piano industriale ai consiglieri, per non dire della gestione dell’emergenza in Giappone, fino ad arrivare all’ultima scelta di mettere in cassa integrazione oltre 370 dipendenti ed arrivare ad annunciare il licenziamento di 70 dipendenti poi diventati 45.
Ma l’accusa più grave che lanciamo alla sovrintendente è la totale assenza di idee per risanare il teatro del Maggio musicale che verte in una grave crisi economica, se si pensa che dal 2004 ad oggi sono oltre 30 i milioni di euro di perdite nel bilancio, e la totale assenza di prospettiva per il teatro.
Siamo convinti che il Maggio musicale sia una vera eccellenza per la nostra città, ma il risanamento passa soltanto attraverso un vero piano industriale, che coniughi riorganizzazione aziendale, taglio agli sprechi e ai privilegi, valorizzazione dei lavoratori, e incremento di vendite della biglietteria e contributo dei privati.
Oggi poi c’è stata anche la visita dell’Asl al teatro comunale, che avrebbe evidenziato gravi problemi per la pessima manutenzione del soffitto del teatro, di chi è la colpa?
Ci saranno ripercussioni sul teatro? Sarà costretto a chiudere? E chi pagherà i lavori? Tutti interrogativi che non hanno risposta, ma che avrebbero bisogno di una sovrintendente in grado di affrontare e risolvere i problemi”.
(fdr)