Cessione di Ataf gestione, la comunicazione dell'assessore Mattei

La cessione del ramo Tpl di Ataf, perfezionata la settimana scorsa, è stata al centro oggi di una comunicazione in consiglio comunale dell’assessore alla mobilità Massimo Mattei
Prima di entrare nel merito della cessione del ramo Tpl di Ataf spa (Ataf gestione srl) l’assessore Mattei ha fatto un breve excursus della situazione di Ataf negli anni passati, ovvero nel 2001-2009 e nel periodo 2009-2011.
“Nel 2009, quando abbiamo iniziato ad occuparci di Ataf, la società aveva 1.440 dipendenti con un costo di personale pari a 62 milioni di costo a fronte di 94 milioni di costi totali. Gli incassi da vendita di biglietti e abbonamenti si attestavano su 28 milioni. Non c’era nessun dispositivo di info-utenza, quindi nessuna palina o pensilina informativa; le 140 pensiline presenti erano vecchie e per la maggior parte fatiscenti. Erano 62 gli autobus euro Zero ancora circolanti di cui 43 ‘lombriconi arancioni’ da 18 metri. Nessuna vendita on line di biglietti o abbonamenti Il biglietto costava 1,20 euro per una durata di 70 minuti e mancava l’integrazione tra titolo di viaggio e sosta, musei etc. Ancora: le linee di bussini non effettuavano servizio la domenica, era vietato salire a bordo con i passeggini; e ancora erano in servizio solo 24 verificatori. La spesa per gli straordinari superava i 2,5 milioni di euro e quella per le consulenze si attestava su 400mila euro. E rimanendo sulle cifre, dal 2001 al 2009 l’azienda ha perso 42 milioni di euro, si sono avvicendati 5 direttori generali, 6 consigli di amministrazione; e per informazione il costo del cda nel 2004, per prendere un anno campione, era di 246.000 euro”.
I numeri dell’azienda messa in gara erano molto diversi, come ha sottolineato l’assessore Mattei. “I dipendenti adesso sono 1.245, sono stati effettuati 130 prepensionamenti con scivolo concordato e senza neanche un’ora di sciopero. Il costo del personale è pari a 57 milioni a fronte di un costo complessivo di 90 milioni di euro. I milioni provenienti dalla vendita dei biglietti e abbonamenti sono adesso 31”. Decisi miglioramenti si sono registrati anche dal punto di vista dell’info-utenza. “Sono stati collocati 71 pannelli sottopensibile e 35 paline informative. 135 le pensiline nuove. E ancora è stata avviata la vendita on line di biglietti e abbonamenti, è stata introdotta la possibilità della vendita del ticket tramite sms. Il titolo di viaggio costa ancora 1,20 euro ma dura 90 minuti. Sono stati eliminati del tutto i bus Euro Zero come pure i mezzi da 18 metri, mentre gli Euro Uno ancora in servizio solo soltanto 6. Le linee dei bussini sono in servizio fino alle 21 (invece che alle 19) e anche la domenica. Il numero dei verificatori è passato a 66 ed è stata avviata la verifica dei biglietti di notte e nei giorni festivi. Da non dimenticare poi l’introduzione del ticket integrato con tram, bus extraurbani, treni regionali nelle stazioni metropolitane, Firenze Parcheggi per la sosta, e la possibilità di salire a bordo con i passeggini”. Ultimo passaggio dedicato alle cifre: nel 2010 il bilancio di Ataf ha registrato per la prima volta da anni un utile di 9.702 euro che sono diventati 25.412 nel 2011. Il costo del cda, che nel triennio è rimasto lo stesso come pure il direttore generale, è di 98.000 euro all’anno”
“Si tratta di cifre e numeri incontrovertibili – ha aggiunto l’assessore Mattei – che devono essere inquadrati in un periodo caratterizzato da rilevanti tagli al Tpl e da un peggioramento del servizio per alcuni utenti delle linee deboli. Come Amministrazione comunale, insieme agli altri enti, ci siamo sempre impegnati in un confronto continuo per garantire il servizio”. L’assessore si è poi soffermato sull’esito della gara per la cessione del ramo Tpl di Ataf. L'Ati composta da BusItalia-Sita Nord (capofila), Cooperativa autotrasporti pratese Soc. Coop (Cap Prato) e Autoguidovie Spa (Milano) ha vinto la gara per la cessione di Ataf Gestioni, ramoTpl di Ataf Spa. L'Ati ha presentato un'offerta economica di 18,9 milioni euro - rispetto a una base d'asta di 12,4 milioni di euro - per l'acquisto del ramo Tpl di Ataf Spa (Ataf Gestioni srl) e di tutte le partecipazioni detenute da Ataf Spa, eccetto quelle in Tram di Firenze e Firenze Parcheggi. L'Ati ha garantito un sovrapprezzo di 6,5 milioni per il ramo Tpl di Ataf Spa e la partecipazione in Li-nea, mentre l'offerta per le altre partecipazioni societarie è stata in linea con le basi d'asta. All'Ati passano quindi Ataf Gestioni e le partecipazioni detenute da Ataf Spa, ovvero Ataf&Li-nea scarl (77,88%), Opitec (15,91%), Firenze Cityseightseeing (60%), la Ferroviaria italiana (4,16%), Siger (100%), Ti-forma (2,98%) I-MAGO (58%) e usufrutto del 49% delle azioni di Gest. “Oltre al rialzo economico sulla base d'asta, altro punto qualificante dell'offerta presentata dall'Ati è l'investimento garantito per l'acquisto di 135 mezzi nuovi nei prossimi tre anni” ha aggiunto Mattei che ha ricordato come “prima dell'apertura delle buste con le offerte tecnica ed economica, la commissione di gara ha verificato il reale possesso dei requisiti minimi richiesti dal bando”.Tra questi 270 milioni di euro di fatturato globale e 240 di fatturato specifico nell'ultimo triennio, una flotta almeno 400 bus, almeno 40 milioni di chilometri fatti nell'ultimo triennio, 20 milioni di capitale sociale interamente versato. Erano sei le aziende che avevano presentato offerte in fase di prequalifica: Gruppo Torinese Trasporti (GTT Torino); Umbria Tpl e Mobilità Spa (Perugia); Atifra Busitalia-Sita Nord srl(Firenze, in qualità di capogruppo) Cooperativa autotrasporti pratese Soc. Coop (Cap Prato) eAutoguidovie Spa (Milano); Tper Spa (Bologna); Sia Spa (Brescia, Gruppo Sab controllato dagliinglesi di Deutsche Bahn); Autolinee Toscane Spa (Borgo San Lorenzo, controllata dalla francese Ratp Dev). Le offerte vincolanti erano invece pervenute entro il termine dello scorso 8 giugno da parte di Autolinee Toscane e dell'Ati che poi è risultata vincitrice.
“Al di là dei numeri, l’esito della gara è per noi motivo di grande soddisfazione – ha ribadito l’assessore Mattei –. Vorrei ricordare che in questo percorso abbiamo tenuto conto delle preoccupazioni presenti all’interno dell’azienda e negli incontri che abbiamo avuto con i sindaci soci, le delegazioni sindacali e i lavoratori, abbiamo sempre tenuto fermo un punto fondamentale: ovvero che il patrimonio di valori e di esperienze presenti in Ataf non poteva andare perso. La scelta di procedere nella cessione del ramo di azienda Tpl ha sicuramente avuto un rilevante impatto anche dal punto di vista politica, ma è una scelta che rivendichiamo. E visti i risultati sia dal punto di vista economico che industriale, penso davvero che meglio di così non si potesse fare”. (mf)