Una lapide in ricordo di Giovanni Nannini, barbiere delle Cure e attore di vernacolo fiorentino
“In memoria di Giovanni Nannini, 1920-2011, che per arte divenne qui il ‘barbiere delle Cure’ e per Firenze tutta artista di vernacolo fiorentino”. Mercoledì alle 12.30 in via Vincenzo Borghini (zona Cure) il vicesindaco Dario Nardella scoprirà una lapide con questa scritta in ricordo di Giovanni Nannini, barbiere di professione e attore di teatro in vernacolo, scomparso il 27 marzo 2011 all’età di 90 anni.
Nannini è stato l'immagine stessa del teatro fiorentino dando vita, sulle scene, ai personaggi tipici della comicità toscana, come Stenterello, maschera fiorentina, un Arlecchino più cinico e con meno fantasia, un Brighella più rozzo ma più astuto. Per il cinema, Nannini ha interpretato ruoli secondari ma di grande efficacia, come il barista in 'Madonna che silenzio c'è staserà, accanto a Francesco Nuti, e in “Te con Mussolini” il cammeo del sagrestano, e ancora la parte di un prete, don Valdemaro, in “Berlinguer ti voglio bene”. Nannini, che esordì nel cinema in “Totò cerca pace” (1954), ha recitato in teatro a Firenze fino all'ultimo. Di mestiere, Nannini faceva il barbiere e la sua bottega in via Borghini alle Cure, ricordano amici e colleghi, fu centro di ritrovo di musicisti e attori per decenni.(fd)