Arno, Torselli (PdL): "Bene il recupero delle sponde, ma restano due priorità: mancanza di infrastrutture ed emergenza idrica"
“Siamo ben contenti che oggi l’assessore Givone, assieme ai responsabili dell’Estate Fiorentina inaugurino i 10.000 metri quadri di sponda dell’Arno recuperati dal degrado e destinati a percorsi di relax ed iniziative culturali, ma quando si parla di Arno non possiamo dimenticare che, ad oggi, restano disattese due priorità importantissime: le infrastrutture che ancora non sono state completate e l’emergenza idrica che ancora pende come una spada di Damocle sulla testa di tutti i fiorentini”. Questo quanto dichiarato dal consigliere comunale del PDL, Francesco Torselli. “Proprio questa mattina – riferisce Torselli – abbiamo ascoltato in commissione ambiente le relazioni del segretario generale dell’Autorità di Bacino, Gaia Checcucci, e dell’assessore provinciale all’ambiente e difesa del suolo, Renzo Crescioli, i quali ci hanno informato che ad oggi l’invaso di Bilancino contiene 49.000.000 di mc di acqua, 20.000.000 di mc in meno rispetto allo stesso periodo del 2011. Questo significa che se l’autunno 2012 e la primavera 2013 dovessero essere povere di piogge come lo sono stati i medesimi periodi del 2011 e del 2012, Firenze, così come gli altri comuni serviti dall’invaso, precipiterebbero in piena emergenza idrica. Ci chiediamo – prosegue l’esponente del PDL – cosa stia aspettando il sindaco ad emettere un’ordinanza, quantomeno per il periodo estivo, di limitazione all’utilizzo dell’acqua per l’irrigazione dei giardini o per altre attività facilmente diminuibili. Servono inoltre campagne di sensibilizzazione dei cittadini, al quale il comune e Publiacqua mi auguro vogliano provvedere immediatamente, affinché nessuno sottovaluti il problema dell’emergenza idrica. Dobbiamo inoltre – conclude Torselli – tornare ad investire sia come comune, che come provincia, regione e governo, nelle infrastrutture finalizzate al superamento di questa emergenza. Servono nuovi invasi potabilizzati territoriali per sgravare il carico attuale di Bilancino che non può continuare a servire il territorio che serve oggigiorno. Ribadiamo inoltre l’assoluta necessità che i lavori per il completamento del famoso collettore di riva sinistra non subiscano rallentamenti e che terminino, assolutamente come previsto, nel 2015: una città come Firenze non può tollerare ancora per molto che vi siano ancora oggi 150.000 utenti che scaricano direttamente in Arno, senza un’adeguata depurazione”. (lb)