Donati 250 carrelli porta spesa per le famiglie del progetto Mercafir

L'assessore Saccardi: "Un gesto di generosità nei confronti della città"

Prosegue con risultati molto positivi il progetto Mercafir, ovvero l’iniziativa promossa dal Comune su proposta della società che gestisce il polo alimentari di Novoli per il recupero di frutta e verdura invenduta e il loro utilizzo a scopi sociali. Ovvero la consegna a famiglie in difficoltà individuate dai servizi sociali.
E il progetto da oggi può contare su un contributo ulteriore. L’IKEA ha infatti deciso di donare dei carrelli porta spesa che le famiglie potranno utilizzare per portare i prodotti a casa più facilmente.
Oggi la consegna ufficiale dei carrelli porta spesa: al Circolo Rondinella del Torrino, uno dei luoghi individuati per la distribuzione della merce, l’assessore al welfare Stefania Saccardi ha perso in consegna i primi 250 carrelli dal direttore marketing del negozio IKEA di Firenze Marco Olmastroni.
“Questo progetto è nato da una idea del presidente di Mercafir Angelo Falchetti che come Amministrazione abbiamo immediatamente accolto – spiega l’assessore Saccardi – . Destinare merce invenduta per fini sociali rappresenta infatti una doppia opportunità: da un lato si dà una mano alle famiglie in difficoltà che difficilmente possono acquistare frutta everdura, dall’altro evita di sprecare cibo ancora buono ma che non viene venduto. Da non dimenticare poi i tre posti di lavoro collegati al progetto. Grazie al dono di IKEA il progetto acquista un valore ulteriore: l’attenzione di una realtà come quella della multinazionale svedese, da sempre sensibile alle tematiche sociali e ambientali, testimonia infatti la bontà dell’idea. Per questo voglio ringraziare i responsabili IKEA per questo atto di generosità nei confronti della città”.
Il progetto ha preso il via a fine novembre e prevede il recupero di frutta e verdura scartata dai grossisti del mercato ortofrutticolo perché troppo “matura” per i tempi del normale ciclo di vendita ma assolutamente buona e utilizzabile per il consumo finale. Ogni giorno tre persone inserite con un progetto lavorativo finanziato dall’Agenzia ESPRIT della Regione Toscana, preparano le cassette che poi vengono consegnate in nove punti in città gestitidalle associazioni di volontariato alle persone segnalate dai servizi sociali. A sei mesi dall’avvio del progetto sono stati recuperati e consegnati 500 quintali di frutta e verdura altrimenti destinata al macero e che invece viene utilizzata da famiglie in difficoltà. Ogni settimana sono 268 i nuclei familiari che ricevono la merce, per un totale di 800 persone, tra cui molti anziani e minori. (mf)

 

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