Zeffirelli, gruppo PdL: "Renzi, che brutta figura. Il Maestro umiliato"

"Siamo sconcertati, non troviamo altra definizione. Leggendo stamani gli organi di informazione che riportavano le dichiarazioni di grande amarezza del Maestro Franco Zeffirelli, la sensazione che abbiamo provata è stata un pugno nello stomaco" Così gli esponenti del gruppo PdL di Palazzo Vecchio . "Il sindaco Renzi - dice il capogruppo marco Stella- è riuscito a incassare un'altra brutta figura perché sia chiaro, lo diciamo senza se e senza ma, Zeffirelli ha ragione e il sindaco torto. Il Maestro non verrà a ritirare domenica prossima il Fiorino d'Oro perché si è sentito sopportato, insomma ha vissuto questo gesto come un atto dovuto, e non sentito sul piano umano e culturale, da parte del sindaco. E non solo: sembra che Franco Zeffirelli sia rimasto colpito dal trattamento da principe riservato a Roberto Benigni, mentre lui è stato sistemato all'interno di un gruppo, per carità di personaggi prestigiosi, ma pur sempre in compagnia e non da solo.  Nulla da eccepire sul trattamento riservato ad un'eccellenza mondiale come Roberto Benigni, ma chiediamo: Franco Zeffirelli, oltre tutto fiorentino doc, non è quantomeno allo stesso livello...?
E non ci meravigliamo più della scelta fatta da Zeffirelli poco tempo fa, quella di non lasciare il suo archivio aureo alla città di Firenze. Il Maestro- continua il PdL- , persona dalla sensibilità spiccata, aveva intuito con chi aveva a che fare: col sindaco Renzi. Anche quel caso gestito malissimo da primo cittadino di Firenze. Capita a chi è più incline a pensare alle primarie, piuttosto che alla propria città. A chi antepone le pulsioni irrefrenabili del protagonismo, agli interessi della collettività che rappresenta. Non siamo originali nel dire questo, ce ne rendiamo conto: prima di noi ci ha pensato a farlo un assessore della giunta Renzi dimessosi proprio per questa ragione.
Zeffirelli, poi, legatissimo ad un'altra eccellenza assoluta come Oriana Fallaci, non ha mai digerito la negligenza storica di non aver assegnato il fiorino d'ora alla sontuosa scrittrice, nata in riva all'Arno pure lei.
Morale: da fiorentini veri e da estimatori autentici dei Franco Zeffirelli, ci vergogniamo anche noi, pur non avendo nessuna colpa, del trattamento riservato ad un figlio di Firenze, un principe dell'arte che da 60 almeno porta in giro per il mondo il timbro della nostra città" (lb)