San Giovanni, dal Comune quattro ‘ceriscultura' in dono all'Arcidiocesi

Opera dell'artista Giuseppe Rosini

Quattro particolari ceri lavorati a mano come sculture e alimentati ad olio saranno donati domenica prossima, in occasione della Festa del Santo Patrono, dal Comune all’arcidiocesi di Firenze.
Si tratta di un particolare tipo di ceri che non si consumano una volta accesi, in quanto alimentati ad olio, realizzati dal giovane artista fiorentino Giuseppe Rosini, noto per le sue creazioni traslucide luminose. Rosini ha ideato e brevettato i ceri in occasione della sua passata collaborazione con l’Opera di Santa Maria del Fiore nell’ambito di un intervento, ispirato dal Cardinal Giuseppe Betori, con cui si è proceduto alla sostituzione di una parte dei finti ceri in plastica presenti in Cattedrale e Battistero con ceri lavorati a mano come sculture.
I quattro “ceriscultura” che saranno offerti dal Comune, caratterizzati da intagli e dorature con foglia d’oro zecchino ispirati alle tarsie marmoree del Battistero, verranno posti sulla mensa dell’altare su candelieri in argento ed entreranno a far parte dei preziosi arredi utilizzati esclusivamente per le celebrazioni in onore di San Giovanni patrono di Firenze.
Con questa donazione il Comune vuole sottolineare l'importanza della tradizione dell'offerta dei ceri e del secolare rapporto intercorrente col Capitolo Metropolitano Fiorentino a pochi mesi dalla nomina a Cardinale dell’Arcivescovo Betori. (edl)

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