Maggio musicale, Gruppo PdL: "Dimissioni immediate della Colombo"

Stella e Tenerani: "Ora un vero Piano Industriale, il rilancio del teatro passi attraverso la valorizzazione delle grandi professionalità interne"

Questo l’intervento del capogruppo PdL Marco Stella insieme al consigliere Mario Tenerani, vice presidente della Commissione cultura

“Anche oggi i lavoratori del Maggio hanno dimostrato in maniera assolutamente pacifica il loro dissenso e la loro preoccupazione per il futuro del teatro e per il loro futuro come dipendenti.
Non siamo mai stati contrari ‘a prescindere’ a nessuno, non appartiene alla nostra cultura.
All’arrivo della nuova Sovrintendente Colombo, nominata da Renzi, abbiamo detto che il nostro giudizio sarebbe stato nel merito delle questioni e che l’avremmo giudicata per le cose fatte e per la sua capacità di risanare i conti del Maggio.
Dopo due anni dalla sua nomina, avvenuta nel maggio 2010, possiamo dire che la sua missione è fallita completamente, ed è arrivato il momento che rassegni le sue dimissioni.
Al momento dell’arrivo della Colombo Renzi disse: ‘Sono io a mettere la faccia sulla scelta della Colomb, e credo che sia la persona giusta per il Maggio. Dobbiamo mantenere il livello artistico del Maggio, che è elevatissimo, dobbiamo recuperare più denaro dai privati e rilanciare sempre di più l’immagine di Firenze nel mondo’. La sfida è stata ampiamente persa. Anzi le sfide sono state perse: quella politica di Renzi nella scelta della Colombo e quella manageriale di poter risanare il teatro da parte della sovrintendente.
Nel merito, abbiamo giudicato sbagliate molte sue scelte, dall’aumento di stipendio di 50.000 euro rispetto al suo predecessore, arrivando a percepire 200.000 euro l’anno, alla scelta di licenziare collaboratori storici del Maggio musicale, a quella di assumere una persona per il found rasing, a quella di negare il piano industriale ai consiglieri, per non dire della gestione dell’emergenza in Giappone, fino ad arrivare all’ultima scelta di mettere in cassa integrazione oltre 370 dipendenti ed arrivare ad annunciare il licenziamento di 70 dipendenti poi diventati 45.
La Colombo negli anni della sua gestione ha ridotto il numero di rappresentazioni, non è riuscita ad attrarre capitali privati e non è riuscita ad alzare i ricavi dal botteghino.
Ma l’accusa più grave che lanciamo alla sovrintendente è la totale assenza di idee per risanare il teatro del Maggio musicale che verte in una grave crisi economica, se si pensa che dal 2004 ad oggi sono oltre 30 i milioni di euro di perdite nel bilancio, e la totale assenza di prospettiva per il teatro.
Siamo convinti che il Maggio musicale sia una vera eccellenza per la nostra città, ma il risanamento passa soltanto attraverso un vero piano industriale, che coniughi riorganizzazione aziendale, taglio agli sprechi e ai privilegi, valorizzazione dei lavoratori, e incremento di vendite della biglietteria e contributo dei privati.
Ora è arrivato il momento delle scelte per il futuro del teatro, e la sovrintendente Colombo ha ampiamente dimostrato di non poter far parte di questo futuro”.

(fdr)