Artigianato, arriva il Piano triennale per dare un futuro ad una eccellenza fiorentina
Una risposta “articolata, duratura e concreta ad un bisogno che è culturale ed economico allo stesso tempo”: è il nuovo Piano triennale per il rilancio dell’artigianato fiorentino, vera emergenza del nostro territorio, presentato stamani dal vicesindaco Dario Nardella alla Commissione sviluppo economico del Comune.
Un piano ambizioso, che come ha ssiegato Nardella “ha alla base un’idea moderna dell’artigiano, che non potrà più essere il singolo operatore chiuso nella propria bottega, legato a tecniche e stilemi del passato, ma dovrà assumere sempre più le caratteristiche della piccola e media impresa, rivolta all’innovazione tecnologica e all’internalizzazione”. Dunque “qualità dei materiali, personalizzazione, innovazione, devono diventare i caratteri vincenti – ha spiegato il vicesindaco – in un settore dove accanto ad alcuni artigiani di eccellenza, capaci di inserirsi nei flussi commerciali mondiali, esiste una fascia molto più ampia costretta a resistere su un mercato locale sempre più ristretto e impoverito dalla crisi economica”.
Il Piano triennale per l’artigianato di Firenze è focalizzato su alcuni importanti aspetti generali, che vanno dalla formazione delle giovani generazioni alla ricognizione dei mestieri della tradizione; dalla valorizzazione delle eccellenze all'individuazione di nuovi profili sociali, dal favorire la produzione,commercializzazione e comunicazione dei prodotti alla definizione di nuovi contesti normativi. Questi obiettivi generali e strategici andranno perseguiti insieme ad una serie di soggetti che dovranno essere coinvolti: oltre al Comune sono stati individuati Artex, Camera di commercio, Cna, Confartigianato, Fondazione Artigianato Artistico, Istituti bancari-Abi, Osservatorio dei mestieri e delle arti, Regione Toscana e Università, insieme ad altre istituzioni e fondazioni private del settore.
“Vogliamo introdurre tariffe agevolate per i rifiuti, progetti per nuovi finanziamenti, percorsi di apprendistato per i giovani” ha sottolineato Nardella, che ha citato alcune iniziative precise già contenute nel piano che l’amministrazione si impegna ad attivare: economiche, di promozione, di formazione e di marketing, oltre ad una campagna per il riconoscimento giuridico dell’artigianato fiorentino come patrimonio immateriale Unesco.
Riguardo l’attività economica, sono previsti affitti calmierati agli artigiani di immobili di proprietà del Comune di Firenze nel centro storico; riduzione dei canoni e tariffe per le piccole aziende artigiane (un primo segnale è il riequilibrio della Tia tra famiglie e imprese nel 2012); salvaguardia del made in Florence con la partecipazione a fiere internazionali, ambasciate, città gemellate. Riguardo la promozione, si pensa alla creazione di un ‘handcraft shop’ nel centro storico e allo sviluppo di modelli di turismo specializzato nell’artigianato artistico; mentre nel settore della formazione, in cui “è strategico creare nuovi modelli e percorsi di integrazione”, si concentra in particolare uno dei progetti più ambiziosi dell’amministrazione, che entro il 2013 darà vita un polo di alta formazione sull’artigianato presso il Pio Istituto de’Bardi. “Un progetto – ha spiegato il vicesindaco – che ha obiettivi precisi: formazione pratica e teorica sulle tecniche artigiane della tradizione del nostro territorio; avviamento all’impresa; promozione e diffusione dell’artigianato artistico nel mondo; commercializzazione dei prodotti artigiani; progetti pilota di approccio dei mestieri d’arte rivolti alle scuole dell’obbligo”. E ancora, è previsto di favorire l’adesione a progetti e reti europee, ad eventi e fiere all'estero (già avviati in Sudafrica, Usa, Giappone e Romania). “In questo settore – ha detto Nardella - è necessario poter fare leva su un soggetto unitario, locale o regionale, che stringa accordi strutturali: la presenza sporadica alle fiere internazionali rappresenta, per le imprese più piccole un onere troppo elevato se affrontato in solitudine”. Importante infine anche il campo del marketing on line, con la progettazione e messa in rete del primo sito di e-commerce degli artigianati fiorentini, ancora troppo lontani dalla galassia di internet, che per molti è ancora un mondo sconosciuto.
Fra le altre proposte concrete contenute nel Piano, lo sviluppo dei ‘Temporary Shops’ nel centro fiorentino (in particolare Piazza Santa Maria Novella e il primo piano del mercato di S.Lorenzo); la realizzazione di materiale promozionale; la creazione di percorsi territoriali, partendo dalle più interessanti botteghe artigiane; un nuovo rapporto con il sistema museale e dei beni culturali per souvenirs di qualità; la valorizzazione Conventino e Leopoldine, cuore del sistema dell’artigianato artistico metropolitano; l’interazione progettuale tra artigiani e professionisti (architetti, interior designer, ecc) per laboratori permanenti tematici riservati a scuole, turisti, giovani e famiglie; il progetto “Mani che Imparano” finanziato dalla Maison Gucci per le scuole medie superiori; i progetti nazionali ed internazionali di mobilità e di rete tra artigiani.
(ag)