Maggio musicale fiorentino, l'assessore Givone: "L'accordo ha evitato licenziamenti, l'amministrazione in prima linea per salvare il teatro"
“Il Comune è in prima linea per salvare il Maggio musicale fiorentino: negli anni si sono fatte troppe assunzioni e il deficit ha raggiunto livelli incontrollabili. In questo momento è importante che tutti facciano uno sforzo per evitare che il teatro chiuda. Con le proteste plateali e con gli scioperi non si risolvono i problemi”. Lo afferma l’assessore alla cultura Sergio Givone in merito alle proteste di alcuni lavoratori del Maggio aderenti alla Fials e Uil questo pomeriggio in consiglio comunale. Givone, insieme ad alcuni consiglieri comunali, ha poi incontrato i lavoratori.
“In questi anni - ha ricordato Givone - è stato aumentato, dalla cifra iniziale del 2009 di tre milioni di euro, il contributo comunale per la Fondazione fino a quattro milioni di euro (e il sindaco Matteo Renzi, da presidente della Provincia, portò il contributo da 50 mila euro a un milione), sono stati ridotti gli ingressi omaggio, sono stati aumentati cartellone e biglietti, mentre l’attuale dirigenza costa meno della precedente. Ciò nonostante il deficit strutturale che attanaglia il teatro è grave ed è stato necessario dichiarare, lo scorso marzo, lo stato di crisi”.
“L’avvio di questa procedura - ha sottolineato l’assessore - avrebbe potuto avere conseguenze molto dolorose. Invece l’accordo siglato in Provincia lo scorso 5 giugno, grazie alla responsabilità di gran parte dei lavoratori, ha evitato licenziamenti: gli esodi sono in tutto 45 su 70 ipotizzati in un primo momento, e sono volontari e incentivati. Sono stati poi avviati risparmi strutturali e una nuova organizzazione, più flessibile, del lavoro. Inoltre, grazie alla cassa integrazione in deroga per tutto il personale a tempo indeterminato, che verrà usufruita dal 2 luglio e riguarderà alternativamente i lavoratori fino a dicembre, siamo ottimisti che il bilancio possa chiudere in pareggio, cosa che non avviene più da oltre 10 anni”. (edl)