Coristi e orchestrali del Maggio, De Zordo: "Si rilanci la politica culturale dell'Ente"

Incontro coi capigruppo a margine del Consiglio odierno

Questo l’intervento della capogruppo di perUnaltracittà Ornella de Zordo

“I coristi e orchestrali del Maggio oggi hanno protestato in Consiglio comunale per il mancato rilancio del Teatro e contro l'attuale gestione. Si sono presentati in abito da sera ma con mani legate e cerotti sulla bocca, a testimoniare la condizione in cui si vuole ridurre una delle più prestigiose istituzioni culturali fiorentine.
In particolare, nella lettera distribuita a consiglieri e giunta, hanno sottolineato come la dirigenza non abbia saputo risolvere nessuno dei problemi che affliggono la Fondazione (dalla rivisitazione della pianta organica che ha perso ad oggi ben 70 unità all'aggiornamento del contratto integrativo aziendale ecc.), ma ha invece fatto pagare al personale scelte sbagliate, sprechi e inefficienza.
Il Maggio Musicale Fiorentino, se non si procede a un cambio dell'attuale governance, al risanamento finanziario, a un aumento della produttività e alla valorizzazione delle sue potenzialità produttive, diventerà un Ente incapace di mantenere il livello di quella professionalità e eccellenza che lo hanno reso famoso nel mondo. In sostanza, che cosa vogliono per il futuro del Maggio il presidente Renzi e la soprintendente Colombo?
Bene dunque che si apra un tavolo di prospettiva con Comune, rappresentato anche dal nuovo assessore alla cultura Givone, Provincia, Regione e tutte le sigle sindacali del Maggio per il rilancio culturale e finanziario della Fondazione. Seguiremo con interesse l'iter di questo percorso che l'assessore Givone ha oggi sostenuto e che può riprendere le proposte già elaborate da tutte le sigle sindacali a cui finora non è stato dato ascolto”.

(fdr)