Nigeria, la comunicazione in Consiglio del vice presidente Scino

Questa la comunicazione del vicepresidente del Consiglio comunale Salvatore Scino sui drammatici fatti avvenuti in Nigeria

"Signore Presidente, signori consiglieri,

ancora una volta siamo a denunciare in questo Consiglio Comunale gravi e terribili episodi di sangue contro le comunità cristiane della Nigeria. Durante la messa, ieri, domenica 17 giugno, vi sono stati di nuovo attentati kamikaze nelle chiese cristiane nello Stato settentrionale nigeriano di Kaduna. Le agenzie parlano di decine di morti e feriti, molti dei quali donne e bambini. Gli attacchi non sono stati rivendicati ma hanno le stesse modalità di quelli avvenuti nelle ultime domeniche contro i luoghi culto cristiani, opera dei fondamentalisti islamici dei Boko Haram.
Una scia di sangue senza fine, perché questo triplice attentato ha innescato scontri e rappresaglie contro i musulmani, la maggioranza nel nord del Paese, con altri morti e feriti. A dolore si è aggiunto altro dolore e disperazione.
Tutto questo avviene ormai da tempo senza che le autorità della Nigeria e la comunità internazionale riescano a porre fine a questa strage di innocenti, garantire la libertà religiose, tutelare le minoranze cristiane, rispettare i diritti umani e civili. Anzi, gli interventi dei militari nigeriani spesso sono violente repressioni indiscriminate che provocano rancore e nuovo odio. Il risultato è la fuga di migliaia di persone dal Nord della Nigeria verso il Niger e il Ciad e il disperdersi di intere comunità.

Insomma, un disastro umanitario non solo per le minoranze cristiane, ma anche per la gran parte della comunità pacifica musulmana, che non ha niente a che fare con i terroristi dei Boko Haran.

La Nigeria è un grande paese con grandi risorse, è il paese più popoloso dell’Africa, ma con forti ingiustizie sociali, pieno di giovani spesso senza prospettive, abbandonati nei villaggi a se stessi: qui sta spesso la radice dell’odio, un terreno fertile per l’integralismo e il terrorismo islamico.
Per questo la tragedia che ogni giorno si consuma può essere un segnale inquietante per tutto il continente. E’ tempo che le autorità internazionali, la Comunità Europea, l’Unione Africana, le Nazioni Unite, si attivino e ascoltino le organizzazioni umanitarie.

Quanti operano per la pace e il dialogo interreligioso si impegnino per ristabilire una clima di fiducia nelle popolazioni, isolino la violenza, proteggano le minoranze cristiane, prestino attenzione al grido di dolore che viene da questo grande paese africano.

Firenze, 18 giugno 2012

Il Vice Presidente del Consiglio Comunale
 

Salvatore Scino"

 

(lb)